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Maltrattamenti sugli anziani nelle case famiglia, i regolamenti non bastano: ecco cosa cambierà

Il sindaco e l'assessore Morigi hanno incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per fare il punto rispetto alla tematica delle case famiglia per anziani che sta avendo a Ravenna un rilievo molto significativo

Giovedì mattina il sindaco Michele de Pascale, insieme all'assessore Valentina Morigi, ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per fare il punto rispetto alla tematica delle case famiglia per anziani che sta avendo a Ravenna un rilievo molto significativo. De Pascale ha sottolineato come in questo ambito si presenti un quadro molto diversificato: ci sono strutture ben gestite, adeguate alle esigenze e appropriate alla tipologia di ospiti che accolgono, in maniera rispondente alla norma; ci sono poi strutture che, a seguito di controlli, risultano non rispettare i requisiti previsti dal regolamento; infine, in alcuni casi, ci si trova davanti a veri e propri comportamenti criminali.

Per quanto riguarda le ultime due casistiche, si è convenuta la necessità di agire su due binari differenti. Al fine di migliorare appropriatezza e qualità delle strutture, amministrazione e sindacati lavoreranno in concerto su un aggiornamento e un arricchimento del regolamento (Ravenna è stata una delle prime città in Italia a dotarsene), per il quale verrà creato un tavolo provinciale con i Comuni di tutti e tre i distretti, Ausl e parti sociali. Invece, per affrontare il grave problema del verificarsi di episodi criminali nelle case famiglia, si è condivisa la riflessione che il regolamento non è lo strumento corretto per affrontare due temi collegati: la carenza di normative a livello regionale e nazionale rispetto a queste strutture alla quale nessun regolamento del comune potrà sostituirsi integralmente; che non esiste legge e regolamento che, di per sé, prevenga la criminalità.

A questi comportamenti è indispensabile dare una risposta repressiva, già a partire dall'ambito amministrativo. In questa direzione, il sindaco ha espresso apprezzamento per la positiva attività portata avanti dai Nas dell'Arma dei Carabinieri, sotto il coordinamento, a seconda dei casi, della Procura della Repubblica e della Prefettura di Ravenna e auspicato un suo ulteriore potenziamento. In parallelo l’amministrazione, anche a seguito di un piano assunzionale considerevole, sta lavorando per ampliare ulteriormente, per quanto consentito, le competenze della polizia municipale in materia di tutela della salute e sanità, in modo tale da poter dedicare personale specializzato al compimento degli specifici controlli. I rappresentanti sindacali si sono resi disponibili a prendere parte ad un tavolo di lavoro condiviso anche con Ausl e i comuni di Faenza e Lugo per aggiornare e ampliare il regolamento delle case famiglia per anziani. Nel contempo hanno evidenziato la necessità urgente di realizzare un progetto di monitoraggio della popolazione anziana, in continua crescita, per essere pronti a rispondere in modo adeguato alle esigenze.

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