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Maltrattamenti, uccisione di animali, libretti falsificati: sequestro preventivo di uno studio veterinario

I clienti del veterinario, scrive il giudice, “hanno optato per l'eutanasia, ritenendo così di risparmiare del dolore alla propria bestiola, eppure…” è stato “procurato al proprio amico di famiglia l'ultimo dolore, il più inutile, lungo e lancinante”

Il personale della Polizia locale e i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Ravenna e della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali (Soarda) hanno proceduto, lunedì, a dare esecuzione a un’ordinanza di sequestro preventivo emanata dal giudice Andrea Galanti a carico di un veterinario ravennate.

Le indagini, dirette dal pubblico ministero Marilù Gattelli, hanno toccato, nel corso degli ultimi mesi, numerosi ambiti specialistici, tanto da portare alla formulazione di ben 27 capi di imputazione: oltre al maltrattamento e all’uccisione di animali, il veterinario è indagato per detenzione illegale di farmaci, smaltimento illecito di rifiuti speciali, falsificazione di libretti sanitari, frode in commercio e reati tributari.

Gli accertamenti, svolti in larga parte dal personale della Polizia locale – Ufficio Edilizia, Ambiente e Benessere degli Animali, hanno beneficiato – oltre che della competenza del Commissario Luca Scaglianti, Capo dell'Ufficio esperto nella complessa legislazione di settore – della collaborazione del Gruppo Carabinieri Forestali di Ravenna e della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali.

Tra i passaggi salienti dell’articolato provvedimento di 110 pagine, il giudice rileva una “totale assenza di necessità non solo terapeutica, ma anche etica, di infliggere inutile sofferenza a esemplari animali ogni qual volta un tale supplizio può essere evitato”. I clienti del veterinario “hanno optato per l'eutanasia, ritenendo così di risparmiare del dolore alla propria bestiola, eppure…” è stato “procurato al proprio amico di famiglia l'ultimo dolore, il più inutile, lungo e lancinante”.

Le Forze dell’ordine ravennati raccomandano ai proprietari di animali: “Attenzione, tariffe troppo vantaggiose possono celare gravi irregolarità".

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