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Passeggini vietati in negozi e ristoranti? Due mamme inventano una "rastrelliera" per custodirli

E' di qualche giorno fa la denuncia, da parte di alcune mamme, in merito a un negozio di oggettistica di via Diaz lasciate fuori perchè avevano con sè i propri figli nel passeggino

E' di qualche giorno fa la denuncia, da parte di alcune mamme, in merito a un negozio di oggettistica di via Diaz lasciate fuori perchè avevano con sè i propri figli nel passeggino. Il negozio in questione, come spiegato da alcune delle stesse mamme, ha effettivamente spazi poco agevoli in cui muoversi con un oggetto ingombrante come un passeggino, tuttavia il problema permane: come può fare un genitore che si ritrova a dover entrare in un negozio, ma anche in un bar, in un ristorante, in un museo o in qualunque altra attività con un passeggino?

A cercare di rispondere a questa domanda ci hanno pensato Costanza Gagliano e Nicole Traini, che hanno fondato la start-up 'Mammabo': tra i progetti della start-up bolognese, infatti, c'è il "Mammablock", una rastrelliera per passeggini che offre ad aziende e  istituzioni pubbliche e private la possibilità di organizzare l’accoglienza delle famiglie con passeggini. Si tratta di una sorta di rastrelliera come quella per le biciclette, in quattro modelli da parete o da pavimento, in grado di ospitare dai due agli otto passeggini contemporaneamente, sia aperti che chiusi. E' anche possibile proteggere il proprio passeggino dai furti tramite un lucchetto.

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"L'idea è nata dall'esperienza mia e di Nicole - spiega Costanza - In diversi contesti, dall'asilo nido che frequentano i nostri figli allo stabilimento balneare, dal museo al ristorante, ci siamo trovate a gestire con difficoltà il passeggino. Ci capitava di entrare nei ristoranti o nei bar con i titolari che ci guardavano male, perchè nel locale non c'era effettivamente spazio per muoversi. Abbiamo scoperto che questo problema coinvolgeva tantissime persone, così ci è venuta in mente l'idea della rastrelliera".

Così le due donne hanno deciso di brevettare l'idea a fine 2018 e poi, dopo aver vinto un concorso della regione Emilia-Romagna, hanno fondato la loro start-up. "Ora stiamo iniziando a proporre il progetto - continua Costanza - Ravenna si è mostrata una città molto ricettiva, con l'assessore Massimo Cameliani che ci ha indirizzate verso chi poteva essere interessato al nostro progetto. Il Mar ha già mostrato il proprio interesse a installarlo, e anche una scuola di Ravenna"

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