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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Il mondo della cultura ravennate piange la scomparsa di Mandiaye Ndiaye

ye. "A Ravenna, grazie al lavoro con Marco Martinelli e il Teatro delle Albe, avevamo imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo per primi", viene ricordato dagli organizzatori del Ravenna Festival

Cultura ravennate in lutto: si è spento l'artista e uomo di teatro Mandiaye Ndiaye. "A Ravenna, grazie al lavoro con Marco Martinelli e il Teatro delle Albe, avevamo imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo per primi - viene ricordato dagli organizzatori del Ravenna Festival -. Sono poi arrivati i successi e la fama. Lui che tanto amava la nostra città e l’Italia ad un certo punto della sua vita ha scelto di tornare a ‘casa’ in Senegal con un preciso obiettivo: condividere/trasmettere ai ragazzi del suo villaggio natale, Diol Kadd, la passione per l’arte e il teatro come opportunità per una vita migliore; costruire con loro un luogo di incontro per le culture che potesse contribuire a frenare l’esodo rurale, primo passo dei drammatici processi migratori".

"Ci è riuscito fondando il  Takku Ligey (che in lingua wolof significa “Darsi da fare assieme”) Théâtre con cui è stato al lavoro fino a ieri preparando lo spettacolo ‘Opera Lamb’ in programma al Festival il prossimo 23 giugno alle Artificerie Almagià, un progetto a cui tanto teneva e per il quale si è speso fino all’ultimo respiro - ricordano dal Ravenna Festival -. Lo spettacolo, come avrebbe voluto Mandiaye, andrà regolarmente in scena e a lui sarà dedicato. Come amava ripetere “La forza più grande è quella delle idee” e le sue idee, come il suo sorriso infinito, non ci lasceranno mai.

"La prematura scomparsa di Mandiaye N’Diaye ci addolora - esordiscono il sindaco Fabrizio Matteucci e l'assessore alla Cultura Ouidad Bakkali -. Mandiaye era una persona solare, generosa, innamorata profondamente della sua terra. In Italia era arrivato come tanti suoi connazionali inseguendo una speranza.  L’aveva trovata all’interno del Teatro delle Albe, dove aveva iniziato un percorso artistico importante.
La cultura e l’arte come strumento di riscatto sociale, di solidarietà  e di dialogo fra i popoli: Mandiaye ci credeva tantissimo, al punto di farne  la ragione della sua breve esistenza. C’è una poesia di un autore africano che recita: ”i morti esistono, essi non sono mai partiti”. Mandiaye non è mai partito. Lo troveremo sempre nella magia  e nell’emozione di uno spettacolo che si rinnova,  nell’impegno di chi raccoglierà la sua preziosa eredità e continuerà a portare avanti la sua  filosofia di vita, “Takku Ligey”, darsi da fare insieme".

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