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L'ascesa dei Maneskin: dal palco della domenica pomeriggio al Mei di Faenza alla vittoria di Sanremo

Non mancarono di visitare Faenza e di fare bellissime foto in bianco e nero di loro in Piazza del Popolo e sotto la Torre dell’Orologio per ricordare il loro primo live fuori dalle mura cittadine

"Anche i Måneskin erano al Mei, il Meeting delle Etichette Indipendenti  di Faenza nel 2016" ricorda Giordano Sangiorgi, patron del MEI. La band che ha vinto sabato sera il Festival di Sanremo con il brano "Zitti e Buoni" è una delle tante che ha popolato il Meeting delle etichette indipendenti faentino. In particolare si esibirono nel Ring Stage del Rock piu’ “pesante” del MEI nell’area di Palazzo Laderchi la domenica pomeriggio. C'erano sì e no 30 persone per questa band ancora giovanissima, uno dei padri dei ragazzi spiegò che si era trovato ad accompagnarli perché la bassista non è neanche maggiorenne. Non mancarono di visitare Faenza e di fare bellissime foto in bianco e nero di loro in Piazza del Popolo e sotto la Torre dell’Orologio per ricordare il loro primo live fuori dalle mura cittadine, un live per il quale  erano entusiasti, carichi e pieni di fiducia verso il futuro come ha dimostrato la loro successiva carriera. E proprio per celebrare il loro inizio i Maneskin stessi hanno postato su Instagram una foto dei loro esordi faentini.

Sempre Sangiorgi: “Siamo particolarmente soddisfatti di questa edizione del Festival di Sanremo che ha aperto le sue porte a una intera nuova generazione musicale e sdoganato le porte a tutti i generi della musica indipendente ed emergente: lo dimostrano i premi che hanno ricevuto artisti come Colapesce Di Martino, artisti indipendenti dell’anno al MEI di Faenza dello scorso anno, Willie Peyote e Madame e la presenza sul podio di un cantautore come Ermal Meta che ha mosso i suoi primi passi nella scena indipendente con gli Ameba 4 e La Fame di Camilla, premiato due volte al MEI. Ma anche la grande attenzione che e’ stata data ad artisti come La Rappresentante di Lista, che ha vinto il Premio MEI come migliori artisti indipendenti al Sanremo 2021 insieme al Premio Nilla Pizzi per la migliore interpretazione vocale, che riceveranno a Faenza dal 1 al 3 ottobre 2021, Extraliscio, veri rivoluzionari del festival, Fulminacci, Ghemon, Gio Evan,  e artisti piu’ storici dell’indie come Bugo, Lo Stato Sociale e tanti altri mentre tra i giovani Avincola e  Greta Zuccoli hanno dovuto lasciare spazio a progetti piu’ tradizionali”.

“Sotto questo aspetto ci aspettiamo quindi che la Rai da ora vada ad individuare una direzione artistica nuova al passo coi tempi capaci di interpretare il mondo musicale indipendente, capace di girare l’Italia e conoscere i palchi e i club dove si muovono gli artisti del futuro e si lavori a un “Sanremo tutto l’Anno” che diventi una sorta di scouting  per 365 giorni in giro per il Paese insieme a chi questo ha saputo dimostrare di farlo coi fatti ogni anno da anni”, conclude la nota del Mei.

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