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In città spuntano i manifesti dei 'pro vita' contro l'eutanasia

I cartelloni dei movimenti Pro vita tornano a far discutere. La nuova campagna è contro l'eutanasia e in queste ore i manifesti stanno spuntando per le strade di Ravenna

I cartelloni dei movimenti Pro vita tornano a far discutere. La nuova campagna è contro l'eutanasia e in queste ore i manifesti stanno spuntando per le strade di Ravenna. In occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio (17-18 settembre) voluta dall’Onu, infatti, l’Associazione culturale San Michele Arcangelo, in collaborazione con Pro Vita & Famiglia Onlus, la Parrocchia Ortodossa "Protezione della Madre di Dio" del Patriarcato di Mosca e Scienza e Vita Ravenna ha promosso una campagna di sensibilizzazione contro la legalizzazione del suicidio assistito e del suo aiuto e ha aderito al manifesto diffuso dalla stessa Pro Vita & Famiglia Onlus contro l’eutanasia. Lo slogan recita: "Se pensi che il “suicidio assistito” sia un traguardo per l’umanità, considera che alleviare la solitudine dei più deboli è il coraggio di tutti: dello Stato, della comunità e tuo".

"Contemporaneamente, saranno esposti sulle pubbliche vie anche i manifesti di Pro Vita & Famiglia Onlus realizzati per far riflettere contro la deriva eutanasica che imperversa in Europa e che ormai ha attecchito anche in Italia - spiegano le associazioni - Insegni la storia di Noa Pothoven, la ragazza olandese di 17 anni, vittima nell’infanzia di violenze sessuali, depressa e anoressica ha scelto di lasciarsi morire di fame e di sete, con il consenso dei genitori. Smettere di aiutare e sostenere chi attraversa momenti di buio e solitudine non solo non è civile, ma non è umano. Per questo l'eutanasia e il suicidio assistito non devono passare".

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