Manifesto funebre per il candidato sindaco sconfitto: "Gesto di pessimo gusto"

"Che forse nelle intenzioni doveva avere un tono ironico, ma che nella realtà trovo di uno squallore unico", è il messaggio di condanna del parlamentare Marco Di Maio

Uno scherzo di cattivo gusto. Porta la data del 22 settembre, giorno che ha visto Massimo Isola proclamato nuovo sindaco di Faenza, il manifesto funebre con l'annuncio della dipartita della lista sconfitta. Su uno dei manifesti di Paolo Cavina, il candidato sindaco a Faenza della Lega e di tutto il centrodestra, è stato affisso il manifesto funebre che celebra il ko della coalizione degli avversari del centrosinistra. "Dopo una lunga campagna elettorale è venuto a mancare alla vita politica cittadina il quasi sindaco Paolo Cavina, candidato del centrodestra già del centrosinistra - si legge nel manifesto -. Insieme a lui la città ricorda il Quasivicesindaco Gabriele Padovani, il quasiassessore Domizio Piroddi e tutti coloro che sono stati quasivicini a portare la nebbia a Faenza. Faenza respira".

La condanna di Morrone

"Non si tratta di satira, ma di odio e intolleranza - esclama il deputato Jacopo Morrone -. Da gesti come questi si misura il basso livello in cui è scaduta l’area del centrosinistra uscita vincitrice dalle urne alle ultime elezioni. Se questo è il buongiorno che riservano alla città gli amministratori che guideranno Faenza nei prossimi anni, c’è davvero di che preoccuparsi. A dover essere condannato senza appello non è infatti il gesto in sé, pur grave e disonorevole, di aver elaborato e affisso un manifesto da morto con i nomi del candidato sindaco della parte avversa, uscito sconfitto, e di esponenti delle forze che lo appoggiavano, beffeggiandoli e denigrandoli".

Prosegue l'esponente del Carroccio: "A dover allarmare è l’ambiente culturale e politico della sinistra che lo ha prodotto e legittimato. Un ambiente che evidentemente è scaduto anche dal punto di vista etico. Oggi i faentini hanno la prova provata di chi alimenta il clima di violenza che mette a rischio libertà e democrazia. Da condannare è la volontà di infierire sull’avversario sconfitto, con attacchi personali beceri, anziché concedergli l’onore delle armi, un gesto di alto contenuto morale e istituzionale che ereditiamo da una tradizione millenaria. Ed è altrettanto evidente che, nonostante la vittoria, questa sinistra teme per il proprio futuro e sta diventando sempre più aggressiva. Ma siano certi i faentini che noi, dall’alto dei nostri principi e ideali, non ci lasceremo trascinare in questa controversia al massacro".

Il sindaco

"Durante questa campagna elettorale ho sempre prestato attenzione ai toni utilizzati e ho pesato ogni parola scritta o pronunciata, soprattutto se rivolta ai miei avversari - commenta il neo sindaco Massimo Isola - Per questo ci tengo fermamente a prendere le distanze da questo messaggio, scritto sotto forma di annuncio funebre, indirizzato al mio avversario Paolo Cavina e alla sua squadra. È un gesto che condanno, perché offensivo e di pessimo gusto. È una vergogna".

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La condanna di Di Maio

"Che forse nelle intenzioni doveva avere un tono ironico, ma che nella realtà trovo di uno squallore unico - è il messaggio di condanna del parlamentare Marco Di Maio -. Prendiamo fermamente le distanze da chi si è reso protagonista di questo gesto, pur sentendoci molto lontani dalle posizioni e dai toni della campagna svolta dai nostri avversari. Ribadisco, avversari e non nemici".

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