Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Faenza

Mano pesante dei carabinieri contro i ladri di energia dai vicini: due arresti

Tre "ladri di corrente elettrica" abitanti a Casola Valsenio e a Faenza si erano allacciati ai contatori dei vicini di casa per portare la luce ai propri appartamenti senza spendere un centesimo

Tre “ladri di corrente elettrica” abitanti a Casola Valsenio e a Faenza si erano allacciati ai contatori dei vicini di casa per portare la luce ai propri appartamenti senza spendere un centesimo. Le cifre esagerate trovate sulle bollette hanno fatto scattare la segnalazione agli uomini dell’arma che alla fine delle indagine hanno scoperto i responsabili. A Casola, una coppia di conviventi composta da un 25enne ed una 28enne rimasti al buio dopo aver subito il distacco della luce dall’Enel per morosità, si sono collegati abusivamente alla rete elettrica della loro vicina di casa, una 73enne  che vive da sola. L’anziana già alcuni mesi fa aveva segnalato al figlio, che vive all'estero per lavoro, di aver ricevuto alcune bollette “anomale”, infatti soprattutto con l’approssimarsi dell’inverno le erano stati fatturati consumi di energia elettrica esorbitanti, con importi da pagare fino a dieci volte superiori rispetto al “normale”.

Dopo essersi lamentata con l’Enel che non aveva accertato alcun errore di fatturazione, la 73enne, non avendo altre persone a cui rivolgersi, aveva aspettato il rientro in Italia del figlio per informarlo della problematica con i consumi della luce, infatti era stato proprio lui ad accorgersi per primo di alcuni cavi elettrici “abusivi” allacciati al contatore della madre, che puntualmente aveva staccato per risolvere subito la questione. Il problema però si è ripresentato altre volte, finchè l'anziana, non sapendo più cosa fare,  mercoledì sera si è rivolta ai carabinieri di Casola Valsenio per chiedere un aiuto. I militari dell’arma, al comando del luogotenente Maurizio Macaro, dopo aver ascoltato il racconto della 73enne, hanno effettuato un sopralluogo preliminare nel condominio ed hanno appurato che ancora una volta c’erano dei cavi sospetti collegati al contatore della signora. A quel punto i carabinieri hanno organizzato una “trappola” per scoprire i “furbetti” che facevano uso di energia elettrica a spese della povera anziana, infatti dopo aver abbassato la leva del contatore i militari dell’arma si sono appostati per vedere chi si sarebbe presentato a riattivare il contatore. 

L’espediente ha funzionato perfettamente, infatti poco dopo un uomo si è diretto verso il quadro elettrico dove ci sono i contatori dei vari condomini ed ha rialzato la leva di quello collegato all’appartamento della 73enne. Appena l’uomo si è accorto della presenza dei militari dell’arma “spuntati” all’improvviso, ha tentato invano di rifugiarsi in cantina ma è stato bloccato ed identificato. Anche la sua convivente quando ha sentito che fuori la porta di casa c’erano i carabinieri, si è rifiutata a lungo di farli entrare ma alla fine, rischiando l’intervento dei vigili del fuoco, si è decisa. La 28enne ha poi ammesso che da mesi l’Enel aveva staccato la luce per morosità quindi d’accordo con il suo convivente aveva pensato di “rubarla” alla vicina, sapendo che si trattava di un’anziana che vive da sola. L’uomo è stato arrestato per furto di energia elettrica mentre la sua convivente, avendo i figli da accudire, è stata denunciata.

Una vicenda molto simile è stata scoperta a Faenza dai carabinieri della stazione Borgo Urbecco, in un condominio di via Marri. In questo caso a finire in manette è stato un 37enne originario dell'Albania, anche lui un volto noto per le forze dell’ordine. L’uomo si era allacciato abusivamente al contatore del condominio, infatti anche in questo caso le bollette della luce avevano registrato da alcuni mesi consumi in eccesso che avevano “alleggerito” le tasche dei condomini, i quali si erano rivolti all’amministratore per segnalare quell’anomalia. Dopo aver ricevuto il parere di un elettricista che si era accorto dell’esistenza di un allaccio abusivo al contatore condominiale, l’amministratore si era rivolto ai  carabinieri al comando del maresciallo capo Giuseppe Palumbo, che si sono presentati alla porta del 37enne per effettuare una perquisizione. Effettivamente i militari dell’arma hanno trovato in casa del 37enne un cavo elettrico di colore arancione che partiva dal contatore condominiale e poi, passando dal garage, arrivava fino alla finestra della sua cucina al secondo piano, dove si collegava alla presa del frigorifero nonché ad acquario con i pesci tropicali. In casa fra l’altro c’era anche condizionatore al momento spento.

In pratica mentre tutto l’appartamento risultava “al buio” visto che il contatore da tempo era stata staccato per morosità, il 37enne utilizzava la presa elettrica condominiale per alimentare i propri elettrodomestici, senza naturalmente spendere un centesimo. Anche per lui è scattato l’arresto per “furto di energia elettrica”. Giovedì mattina, sia il “ladro di corrente” di casola valsenio sia quello di faenza sono stati portati davanti al giudice per la convalida degli arresti. Al termine delle formalità, sono stati entrambi rimessi in libertà in attesa del processo che sarà celebrato in un secondo tempo.
 

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