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Cronaca

Mar, addio al curatore unico: "Puntiamo a grandi progetti ma anche a grandi numeri"

Durante la Commissione consiliare di giovedì l'assessore alla cultura Elsa Signorino ha risposto alle parti politiche che nelle scorse settimane hanno accusato la mancanza di un curatore

Negli ultimi mesi il Museo d'arte della città ha fatto discutere tutti, politici e cittadini. Da diverse parti politiche sono arrivate, tra le altre, alcune critiche riguardanti la mancanza di un curatore. Durante la commissione consiliare di giovedì pomeriggio, l'assessore alla cultura Elsa Signorino ha risposto a questi dubbi con un annuncio importante: il Mar non avrà più un curatore unico. "Abbiamo deciso che nella nuova organizzazione del Mar non ci sarà più un unico curatore, ma a seconda del progetto, di volta in volta, verrà scelto un curatore artistico di competenza. I diversi curatori, dunque, si alterneranno durante le mostre, come già succede in tanti musei nel mondo".

Durante la commissione si è discusso anche di "grandi mostre", di qualità e di numeri in termine di incassi e di persone raggiunte. "Sono fiducioso sul futuro del Mar - ha commentato durante il suo ultimo intervento in consiglio Maurizio Bucci (che ha passato il testimone di capogruppo della lista La Pigna a Veronica Verlicchi) - Tuttavia credo che manchi una cosa fondamentale: il coinvolgimento dei cittadini. Quando in città c'è la Biennale del mosaico, solo una piccola élite di ravennati ne è consapevole. Dovete creare un collegamento più forte con le persone per rendere più viva la città". "A me piacerebbe avere delle previsioni su quelle che ritenete saranno le entrate economiche e sul numero di persone che credete verranno alla Biennale", ha proseguito Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna. "Sarò molto schietto: a me dei "grandi progetti" non interessa, io voglio i grandi numeri", ha rimarcato Alberto Ancarani, consigliere di Forza Italia. 

"Io penso che sia il dovere dell'amministrazione quello di far quadrare i conti - ha risposto il direttore del Mar Maurizio Tarantino - Credo che un evento di qualità non debba per forza essere costoso. Tuttavia far quadrare i conti quando si parla di cultura non è facile, siamo umani e possiamo anche commettere errori ogni tanto, l'importante è farne tesoro per migliorarsi".

"Gli eventi non devono puntare esclusivamente ai numeri - ha concluso decisa l'assessore Signorino - Certo, i numeri sono importanti, ma possono anche andare d'accordo con la qualità e non per forza essere in contrasto, anzi. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a coltivare un grande disegno per cercare di tenere insieme numeri alti e alta qualità".

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