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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Mare, natura e città d'arte: ecco il Piano strategico del turismo di Ravenna

Nel Piano sono indicate le linee operative seguite negli scorsi anni, i sostegni alle imprese, la domanda e i flussi turistici, le analytics del sito e la comunicazione social del turismo

L’Amministrazione comunale lunedì pomeriggio ha presentato il Piano strategico del turismo Ravenna agli stakeholder del settore. L’incontro si è svolto a palazzo Rasponi dalle Teste. Il documento, diviso in cinque parti, è scaricabile dal sito del Turismo ed è strettamente legato al Dup (Documento unico di programmazione), il principale strumento per la guida strategica e operativa di ogni comune italiano, che rappresenta il presupposto necessario di tutti gli altri strumenti di programmazione. Nel Piano sono indicate le linee operative seguite negli scorsi anni, i sostegni alle imprese, la domanda e i flussi turistici, le analytics del sito e la comunicazione social del turismo.

Tre i focus: reputazionale, commercializzazione e innovazione. Il focus reputazione è la sintesi dell’analisi commissionata nel 2021 a The Data Appeal Company, che restituisce un decalogo di punti chiave sul profilo del nostro mercato e sul sentiment cha la destinazione è in grado di generare, precisando quali sono i punti di forza e i punti di debolezza della nostra offerta nella percezione dei visitatori. Il focus commercializzazione è estratto da uno studio realizzato in collaborazione con il Cast – Centro avanzato di studi sul turismo dell’Università di Bologna, che da diversi anni attiva nella nostra città un master in Valorizzazione turistica e promozione del patrimonio culturale. Lo studio riporta alcuni interessanti spunti sulla necessità di sostenere maggiormente la commercializzazione di prodotti turistici e prodotti tipici. Il focus innovazione è l’esito di un lungo percorso compiuto con la Regione Emilia-Romagna e il festival After – Futuri digitali, interamente dedicato al turismo, sviluppato online. Gli incontri di After anno prodotto quattro decaloghi – linee guida dedicati all’accessibilità, alla sostenibilità, al design experience e alle tecniche di realtà aumentata, realtà virtuale e intelligenza artificiale.

L’ultima parte è dedicata alle Linee guida, che vogliono essere l’inizio di un processo condiviso che, partendo da quest’ultime, si svilupperà per punti operativi, di breve e medio termine, che saranno realizzati grazie anche alla condivisione su diversi tavoli di lavoro, in forma di sinergia e cooperazione con i diversi stakeholder.

La critica della Pro Loco

"Sono rimasto davvero incredulo e stupito che alla presentazione siano state escluse volutamente le Pro Loco ma anche i Comitati Cittadini del litorale comunale - critica Terzino Giorgini, presidente della Pro Loco di Lido di Classe - Questa è la considerazione che il sindaco e il suo assessore al turismo Giacomo Costantini hanno delle Pro Loco e dei comitati cittadini. Si riempiono la bocca di parole come collaborazione, valorizzazione e sviluppo dei territori, che però poi ignorano completamente. Le Pro Loco sono associazioni senza finalità di lucro, composte da operatori turistici e commerciali delle località, che realizzano eventi ed iniziative in favore dei turisti e per la promozione turistica delle località balneari comunali. Questa esclusione prova ancora una volta come il sindaco de Pascale e l'assessore al Turismo vogliano nei fatti ignorare il ruolo e l'attività delle Pro Loco ma anche dei comitati cittadini, che lo ricordiamo sono svolte dagli associati in modo del tutto gratuito e volontario. Altro che coinvolgimento dei territori: mi consta che neppure i consigli territoriali del Mare e di Castiglione - che comprende le località turistiche di Lido di Classe e di  Lido di Savio - siano stati non dico invitati, ma neppure informati di questa iniziativa".

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