Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Capitaneria di Porto, amaro bilancio: quest'estate sono raddoppiati i morti in mare e in spiaggia

Il Comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna Pietro Ruberto: "Quest'estate è stata caratterizzata da un tempo piuttosto buono: questo ha comportato meno chiamate di soccorso per brutto tempo"

Foto Massimo Argnani

La stagione estiva rappresenta uno dei momenti caratterizzati dal massimo impegno in termini di uomini e mezzi da parte del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera. I comportamenti "pericolosi" posti in essere con l’inosservanza di norme di sicurezza e imprudenza da parte di bagnanti e diportisti provocano un’elevata concentrazione di interventi, soprattutto all’interno dei 500 metri dalla costa. Allo scopo di scoraggiare queste imprudenze e intervenire tempestivamente nelle emergenze, anche per la passata stagione estiva il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto dal 16 giugno al 16 settembre ha disposto l’attivazione su tutto il territorio nazionale dell’operazione "Mare Sicuro 2018", il cui scopo è la salvaguardia della vita umana in mare con particolare attenzione alla fascia dei 300 metri dalla battigia (destinata alla balneazione), attraverso l’intensificazione della vigilanza in mare e sul litorale, ai fini della prevenzione e repressione di condotte potenzialmente pericolose.

L’operazione "Mare Sicuro 2018" ha previsto l’impiego di oltre 100 uomini, 10 motovedette, 10 battelli veloci e 10 autopattuglie, impegnati esclusivamente nell’attività di vigilanza giornaliera delle attività turistico-balneari durante tutta la stagione estiva. Gli uomini della Guardia Costiera di Ravenna e di Rimini e dei rispettivi Uffici Marittimi dipendenti hanno vigilato e quando necessario perseguito gli illeciti che hanno messo in pericolo la vita di bagnanti, sub e diportisti o arrecato danni all’ambiente marino. "Quest'estate è stata caratterizzata da un tempo piuttosto buono - spiega il Comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna Pietro Ruberto - Questo ha comportato un maggiore afflusso di bagnanti e turisti e, al contempo, meno chiamate di soccorso per brutto tempo, ma anche problemi di alghe e mucillagine".

I numeri dell'operazione "Mare Sicuro 2018"

Nei mesi estivi del 2018 sono state 30 le persone recuperate dalla Capitaneria prive di vita, delle quali 17 in spiaggia e 13 in mare, la maggior parte over 65. Nel 2017 erano solo 18, quasi la metà. Sono state invece 65 le persone soccorse in vita e tratte in salvo. Le imbarcazioni soccorse, per avarie varie o condizioni meteo avverse, sono state 32, ben al di sotto delle 51 dell'anno scorso (anche grazie alle condizioni meteo mediamente favorevoli). Oltre ai compiti di salvaguardia della vita umana in mare, le unità navali e il personale impiegato a terra hanno effettuato pattugliamenti con funzioni di Polizia Giudiziaria: i controlli effettuati dal personale della Capitaneria, tra pesca, diportisti e stabilimenti balneari sono stati quasi 15mila, che hanno portato a 329 verbali amministrativi vari soprattutto a causa della violazione del codice della navigazione, e 15 notizie di reato. La Guardia costiera, durante l'estate, ha poi rilasciato nella provincia di Ravenna ben 643 "Bollini blu" alle imbarcazioni che volontariamente si sono sottoposte a una verifica.

"Spiagge libere"

Tra il 10 agosto e il 10 settembre è stata svolta un'attività di vigilanza volta ad assicurare il rispetto delle norme vigenti sull'uso del pubblico demanio marittimo, le spiagge: sono stati 28 gli illeciti amministrativi rilevati, 3 quelli penali, 1 sequestro amministrativo e 2 penali, oltre alla denuncia di 5 persone e al sequestro di 600 attrezzature di cui un'area giochi per bambini, una struttura in pvc, tre cambi da beach tennis, 256 ombrelloni e 339 lettini. I controlli in totale sono stati 840 e hanno portato a sanzioni per un ammontare totale di 16618, 11 euro.

"Acque libere"

Nello stesso periodo è stata effettuata una seconda attività di vigilanza, con l'intento di restituire gli specchi d'acqua destinati all'ormeggio di imbarcazioni e natanti alla libera fruizione di tutti i cittadini. I controlli sono stati 688, dai quali sono emersi 9 illeciti amministrativi, un sequestro amministrativo e un'attrezzatura sequestrata, ovvero 50 metri di rete da pesca sportiva. In totale le multe hanno fruttato 6114,40 euro.

pietro-ruberto-2

(foto di Massimo Argnani)

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