Tra arte e fotografia, l'influencer ravennate Maria Vittoria Baravelli si racconta su Rai Due

Ogni martedì, in seconda serata a partire dalle 23.30, Rai Due offre l'opportunità di scoprire il lato più umano, le fragilità e il rapporto con famiglie

Da Facebook, Maria Vittoria Baravelli

C'è anche una ravennate tra i protagonisti di un ciclo di quattro puntate dedicate ai "Giovani e influencer". Si tratta della 26enne Maria Vittoria Baravelli, presente nel consiglio d'amministrazione del Mar, curatrice di mostre e influencer emergente sempre nel mondo dell’arte. Ogni martedì, in seconda serata a partire dalle 23.30, Rai Due offre l'opportunità di scoprire il lato più umano, le fragilità e il rapporto con famiglie.

La storia della 26enne è stata protagonista della prima puntata insieme a Chiara Nasti, influencer di life style, 22 anni di Napoli, con 1,6 milioni di followers; alla coppia milanese composta da Giulia Gaudino (30 anni e 529 mila follower, laureata in scienza della comunicazione) e Frank Gallucci (31 anni e 140 mila follower laureato in Scienze politiche), influencer life style; aValentina Vignali (2 milioni di follower; modella, influencer di life style e giocatrice di basket); Federico Clapis (30 anni, un passato da comico; 130 mila follower e milioni di visualizzazioni per le sue gag su Youtube e influencer d’arte); e Francesca Sacchi Tommasi (stimata gallerista). A raccontare delle queste star del web sarà la voce narrante dell’autore Alberto D’Onofrio, che dopo le precedenti serie dedicate a "Giovani e ricchi" e "Giovani e…", questa volta si è focalizzato sui social e i suoi protagonisti.

Maria Vittoria ha parlato di arte, di fotografia e del valore di ogni singola immagine in un mondo virtuale. "Mi definisco una Art Sharer - spiega Baravelli -, perchè da sempre sento la necessità di creare un più profondo dialogo tra le discipline: dall'arte alla letteratura, dalla fotografia alla moda passando per i cinema e la musica. Mi piace l'idea di tradurre la cultura più alta ed accademica in un linguaggio giovane e al passo con i tempi, accattivante e spero mail banale. Se c'è una parola, un concetto, che amo tantissimo è proprio quello di "Traduzione". Dal latino "transducere"". "Il prefisso di attraversamento trans accompagnato dal verbo di movimento ducere perchè nell'antichità il traduttore non era come viene inteso oggi "invisibile" bensì un eroe silenzioso - prosegue -. Era il solo a prendersi la responsabilità di superare le invalicabili barriere linguistiche temporali e socioculturali; era il creatore di un valore aggiunto inestimabile in quanto attraverso la sua attitudine era in grado di mettere in comunicazione mondi lontani apparentemente non comunicanti ed impossibili ".

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