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'Marinando sbarca a scuola': oltre 500 bambini alla manifestazione 'MareLibera'

L’evento si è poi concluso con la consegna dell’attestato di partecipazione alle 27 classi che quest’anno hanno partecipato al progetto da parte dell’autorità e delle istituzioni coinvolte

Grande partecipazione per la manifestazione "MareLibera" che venerdì ha riunito, presso il bacino dei pescatori a Marina di Ravenna, 532 bambini appartenenti a 27 classi delle scuole del territorio. Le classi si sono recate a Marina di Ravenna per partecipare all’evento conclusivo del progetto "Marinando sbarca a Scuola", svoltosi, quest’anno all’interno del programma della manifestazione MareLibera.

Il progetto Marinando Sbarca a scuola si compone di 3 incontri, durante l’intero anno scolastico, all’interno dei quali gli alunni delle classi primarie e secondarie svolgono un’ora di teoria e un’ora di laboratorio pratico (sulla geografia, sul mare, sull’inquinamento dell’ambiente e sulla storia e gli strumenti di navigazione). Il progetto è promosso dall'associazione di volontariato Marinando Ravenna, che si occupa di programmi di recupero rivolti a categorie sociali disagiate o a rischio di devianze e di progetti didattici per le scuole attraverso la vita in mare e la pratica della navigazione a vela.

Durante l’evento, i bambini sono saliti a bordo delle diverse imbarcazioni messe a disposizione da Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Associazione Nave di Carta, Gruppo ormeggiatori, pescherecci e piloti del porto. Le visite alle imbarcazioni si sono alternate ai laboratori allestiti a terra, organizzati dalle associazioni dell’Unione Italiana Vela Solidale, dallo scultore non vedente, Felice Tagliaferri e dall’Associazione “Diritto al gioco”. L’evento si è poi concluso con la consegna dell’attestato di partecipazione alle 27 classi che quest’anno hanno partecipato al progetto da parte dell’autorità e delle istituzioni coinvolte nell’evento.

La manifestazione è poi proseguita nel pomeriggio con il trofeo UVS, una competizione velica tra 8 equipaggi delle associazioni dell’Unione Italiana Vela Solidale presenti tra questi anche gli atleti dell’Homerus Project, ossia la vela per non vedenti. Il “match race” ha visto la partecipazione di atleti non vedenti e disabili motori grazie alla delimitazione del campo di regata da boe sonore e all’utilizzo delle barche modello “dream”.

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