Il premio Nobel 2007 per la medicina Mario Capecchi a Ravenna

“Sono contento di essere ospite di una città così bella e accogliente, che non avevo mai avuto modo di visitare. Era un mio sogno, spero di poter tornare presto”, ha detto Capecchi visibilmente soddisfatto

Un grande personaggio della ricerca mondiale è stato oggi in visita a Ravenna. Mario Capecchi, premio Nobel 2007 per la medicina, veronese di nascita ma statunitense di adozione fin da bambino, ha scelto martedì di trascorrere alcune ore a Ravenna mentre stava svolgendo una serie di lezioni accademiche in collaborazione con l’Università di Bologna. La possibilità di soddisfare il desiderio del professore, accompagnato a Ravenna da un gruppo di colleghi iraniani e da alcuni giovani studenti sardi, è stata soddisfatta grazie all’impegno organizzativo della cooperativa Eta Beta e al sostegno di Unipol, cooperativa Zerocento, Comune di Ravenna e Lega delle Cooperative. Capecchi è stato ospite a pranzo ai “Passatelli” di Via Ponte Marino – alla presenza di diverse personalità cittadine, fra cui il direttore generale del Comune, Carlo Boattini - e quindi ha visitato i principali monumenti cittadini.

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“Sono contento di essere ospite di una città così bella e accogliente, che non avevo mai avuto modo di visitare. Era un mio sogno, spero di poter tornare presto”, ha detto Capecchi visibilmente soddisfatto. Nato nel 1937 a Verona, Capecchi si trasferì negli Stati Uniti subito dopo la fine della guerra seguendo la madre, un’artista statunitense che era stata deportata a Dachau come prigioniera politica. Laureato in Chimica e Fisica, ha insegnato prima ad Harvard e poi, dal 1973, alla Università dello Utah, atbilendosi definitivamente a Salt Lake City. Nel 2007, assieme a due colleghi, è stato insignito del Nobel per la medicina grazie agli studi di genetica su tecniche cosiddette di “gene targeting”, messe a punto attraverso l’utilizzo di cellule staminali embrionali: una tecnica che sta contribuendo in modo significativo allo studio di molte malattie come il cancro, oltre che allo studio dei processi di embriogenesi, ed alle discipline dell'immunologia e della neurobiologia.

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