Maritime Security, una lezione della Capitaneria agli studenti di Giurisprudenza

Gli ospiti sono stati accolti dal Comandante in seconda della Capitaneria di Porto Capitano di Vascello Giuseppe Romano, che ha evidenziato inoltre che la lecture quotidiana è un esperienza giunta già al secondo anno

La Capitaneria di Porto di Ravenna ha ospitato lunedì una conferenza sul tema sempre più attuale della “Maritime Security”. Pubblico d’eccezione gli studenti della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di  Bologna sede di Ravenna accompagnati dai docenti Greta Tellarini, professore associato in Diritto della Navigazione, Francesca Curi, responsabile Uos del Dipartimento di Scienze giuridiche sul Campus di Ravenna - Università di Bologna e Michele Angelo Lupoi come oordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza della Sede di Ravenna.

Presenti alcuni funzionari della locale Prefettura. Gli ospiti sono stati accolti dal Comandante in seconda della Capitaneria di Porto Capitano di Vascello Giuseppe Romano, che ha evidenziato inoltre che la lecture quotidiana è un esperienza giunta già al secondo anno e che sicuramente sarà riproposta negli anni a venire, a conferma ed  ancora una volta, che la stretta collaborazione tra Università ed Istituzioni significa un ottimo investimento  per gli studenti, futuri professionisti del domani. Relatore della conferenza è stato lo stesso Romano, esperto dei temi della  “Maritime Security”, ossia quell’insieme di leggi e regolamenti atti a prevenire eventuali illeciti intenzionali da parte di terroristi o ridurre rischi derivanti da fenomeni quali, pirateria terrorismo marittimo ed ogni attività che vede gli impianti portuali e le navi mercantili come potenziali obiettivi.

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Tema questo di pressante attualità, considerati gli eventi che tutti viviamo e che vede la Guardia Costiera quale attore principale e coordinatore degli altri forze di polizia per il contrasto di tali eventi nel porto di Ravenna  sia a bordo delle navi che in esso scalano, così come negli altri scali portuali nazionali. La lezione, alla quale è seguita una visita alla sala operativa della Capitaneria di Porto  per far visionare agli studenti le apparecchiature in uso per monitorare ed eventualmente contrastare le potenziali minacce contro la sicurezza degli impianti portuali, si è poi conclusa con l’imbarco di studenti e docenti su due unità navali della Guardia Costiera (la CP 274 e la CP 328) per poi effettuare una navigazione all’interno dell’ambito portuale al fine di ‘toccare con mano’ quanto appreso in questa significativa esperienza .

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