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La besciamella fa 'scivolare' Cristiano a Masterchef: si salva per un pelo

L'aspirante cuoco di Solarolo si salva per un pelo, ma chef Cannavacciuolo lo ammonisce: "Cristiano, basta con sta besciamella o quella è la porta"

Altro giro, altra vittoria: Cristiano Cavolini continua la sua scalata verso la "nuova vita" da chef. Nella settima puntata di Masterchef, gli aspiranti chef sono davanti alle mystery box, pronti ad affrontare una nuova prova. Non appena le sollevano scoprono che all’interno c’è un unico ingrediente: la pancetta. I cuochi amatoriali devono comporre con la pancetta un piatto salato oppure un piatto dolce. Ognuno di loro deve scegliere un compagno e decidere quale delle due opzioni far cucinare. A Cristiano Ilda assegna una prova salata e lui, con la sua lasagnetta al forno con maionesi vegetali, gamberetti e pancetta su bisque di gamberi finisce tra i tre piatti migliori. Locatelli sottolinea che quello che ha preparato è un brodo di pesce, non una bisque, ma apprezza il piatto e l'abbinamento con la pancetta. Anche Barbieri lo rimprovera sulla bisque, ma il piatto è buono. A conquistare il primo posto sul podio, però, è il piatto “Pancetta ribelle” di Antonio.

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Così il cuoco amatoriale di Novara può accedere alla master room, dove ha il vantaggio di scoprire in anteprima i piatti da replicare nell’invention test. L’ospite della puntata è la chef Karime Lopez, una stella Michelin dal ristorante Gucci Osteria di Massimo Bottura a Firenze. La chef messicana mostra ad Antonio tre delle sue creazioni, in ordine crescente di difficoltà di preparazione. Si tratta di tre piatti di cucina fusion: tostada di mais con palamide, razza con taccole e crema di carote, petto di quaglia ripieno di cervello e lonza di vitello. Antonio deve assegnare ogni piatto a quattro diversi aspiranti chef. Replicano la prima portata Valeria, Ilda, Igor e Aquila. La razza, invece, deve essere cucinata da Jia Bi, Monir, Azzura e Max. Ad affrontare la terza portata - la più difficile - sono Cristiano, Federica, Irene, Eduar e Antonio stesso, che coraggiosamente si assegna la più difficile delle tre preparazioni. Al termine della prova, i giudici Bruno Barbieri, Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciuolo notano che è il piatto più semplice dei tre che viene sbagliato di più. In particolare, i peggiori della prova sono Igor e Ilda ed è proprio la cuoca amatoriale di Novara a dover abbandonare per sempre la cucina di Masterchef. Locatelli, commentando il piatto di Cristiano, conferma la sua opinione: "Come al solito il sapore è sempre buono". Lo chef però lo ammonisce, dal momento che a inizio prova Cristiano si era lasciato scoraggiare dalla difficoltà pensando di andare a casa, facendo commuovere l'aspirante cuoco di Solarolo: "Tu Cristiano per 30 anni hai fatto il saldatore, adesso sei a Masterchef. Se non inizi a crederci tu, noi non possiamo farlo. Devi crederci!". Il piatto migliore, però, è di nuovo quello di Antonio, che si aggiudica quindi due vittorie consecutive.

Antonio ha così il vantaggio di salire in balconata senza dover affrontare la prossima prova a cui è sottoposta la masterclass: lo skill test. Si comincia con una prova di pasticceria in cui l’ospite d’eccezione è il maestro Iginio Massari. L’obiettivo è quello di realizzare tre sfere gourmet di cioccolato finissimo al cui interno deve esserci un tiramisù e, a parte, una salsa di cioccolato calda per il servizio finale. La fase più difficile per la preparazione di questo dolce è il temperaggio del cioccolato, che il maestro Iginio Massari esegue davanti agli aspiranti chef spiegando i vari passaggi. Al termine dei 75 minuti a disposizione per la prova, l’unico che riesce a preparare correttamente la sfera di cioccolato è Maxwell, che può salire in balconata. Addirittura il maestro Iginio Massari definisce il piatto di Maxwell come “il dolce più buono che ho mangiato a Masterchef”. Tutti gli altri componenti della masterclass, Cristiano compreso, non sono riusciti a realizzare la sfera di cioccolato: per questo motivo devono affrontare la seconda prova dello skill test.

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Lo chef Giorgio Locatelli spiega la preparazione del pollo di Bresse in vescica, un involucro efficace per la cottura uniforme dei cibi perché mantiene alto il tasso di umidità degli ingredienti preparati al suo interno. Questa volta i cuochi amatoriali non devono replicare la ricetta in maniera identica, ma l’importante è che eseguano correttamente la modalità di cottura. Ciò non avviene per Cristiano, a cui il pollo non cuoce bene, Jia Bi, Valeria, Igor e Aquila e così i quattro aspiranti chef non potranno salire in balconata, ma dovranno affrontare la terza prova dello skill test.

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Il terzo livello consiste nel cucinare il collo di gallina ripieno. Ognuno può creare il piatto che preferisce, ma il collo di gallina deve essere il protagonista assoluto. Al momento degli assaggi sono Aquila, Valeria e Jia Bi a ricevere complimenti dai giudici per i loro piatti, che li portano direttamente in balconata. Rimangono Cristiano e Igor, ed è proprio il cuoco amatoriale vicentino che sbaglia sia nell’estetica che nella cottura. Igor deve togliersi il grembiule e abbandonare per sempre la cucina di Masterchef. Cristiano si salva per un pelo, ma Cannavacciuolo lo ammonisce: "Cristiano, basta con sta besciamella o quella è la porta".

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