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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

Ravenna si inchina a Matera: la città lucana Capitale europea della Cultura 2019

Con sette voti su tredici la città lucana è stata proclamata Capitale Europea della Cultura 2019, superando così la concorrenza di Siena, Perugia, Lecce e Cagliari, oltre alla città bizantina

Ravenna si inchina a Matera. Con sette voti su tredici la città lucana è stata proclamata Capitale Europea della Cultura 2019, superando così la concorrenza di Siena, Perugia, Lecce e Cagliari, oltre alla città bizantina. A dare l'annuncio è stato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibac) Dario Franceschini. “E' stata un'esperienza formidabile – ha affermato Franceschini – non solo per le città candidate, ma anche per il Paese. Una competizione che ha spinto ad una programmazione a lungo termine, intraprendendo una strada virtuosa con il recupero di beni”.

Secondo le indiscrezioni romane, Ravenna si sarebbe posizionata seconda, a pari merito con Siena (3 voti per ciascuna città). Steve Green, presidente della Giuria di selezione composta da 13 membri (6 italiani e 7 stranieri), ha evidenziato come le città candidate sono autentici "laboratori che possono far fiorire la cultura, l'industria, la creatività e le città stesse". "Il criterio di scelta  ha aggiunto - è stata la partecipazione dei cittadini, ma anche la buona governance e il retaggio che verrà lasciato. Un processo che ha portato ad una disamina lunga e che porta a dire che non ci sono perdenti. Tutte le città candidate devono continuare a fare il meglio per la cultura, i valori e i principi in cui hanno creduto".

Il sindaco Fabrizio Matteucci ha garantito che Ravenna portera' avanti i "cinque anni di lavoro fatti, con un cartellone straordinariamente ricco di eventi che ha portato alla nascita di imprese culturali soprattutto giovanili", senza dimenticare "un grande indotto turistico" e "occasioni di lavoro per migliaia di persone". Numerosi i ravennati che hanno affollato il Municipio per assistere alla proclamazione. L'assessore Giovanna Piaia ha applaudito con sportività alla decisione. ''Non ho nulla da recriminare, usciamo a testa alta. Ringrazio tutto lo staff per il progetto, che ha lavorato in maniera eccezionale'', ha dichiarato Matteucci al telefono.

L'attesa e la delusione in Comune (Foto M.Argnani)

IL DOPO. "Invito i cittadini ravennati a partecipare sabato mattina ad un incontro che si svolgerà alle 12 in Municipio. Sarà l'occasione per riflettere e confrontarci su come portare avanti il progetto di Ravenna2019", fissa l'appuntamento il sindaco Matteucci.

MATTEUCCI - ''Inutile girarci intorno e dirlo è compito mio - ha affermato il sindaco -. In queste ore prevale la delusione per aver mancato l'obbiettivo di un soffio. Ma possiamo essere sereni perché abbiamo fatto il nostro dovere.  Il  progetto che abbiamo costruito ci ha fatto arrivare nella rosa delle sei città finaliste: un successo, segno di un forte apprezzamento da parte della giuria. E dovremo reagire alla delusione di queste ore con combattività. Ravenna e la Romagna hanno bisogno che ciò che abbiamo costruito con Ravenna2019 vada avanti, comunque. Abbiamo messo in campo  un progetto credibile e concreto, uno scrigno di idee e proposte per la nostra città".

"Un progetto ampio e articolato al quale hanno lavorato migliaia di cittadini - ha proseguito -. Ravenna ne può essere molto orgogliosa. Un progetto che ha fatto emergere e valorizzato i nostri talenti e le nostre energie: in questo abbiamo centrato perfettamente il nostro obiettivo. La combattività servirà a non disperdere neanche una goccia di questo lavoro. Il lavoro corale di questi anni ha reso Ravenna più conosciuta in giro per l'Europa. Abbiamo perso, ma siamo caduti in piedi. Non è una dichiarazione di circostanza".

Quindi i ringraziamenti, a partire da "tutti quelli che ci hanno messo cuore e passione a partire dallo staff di Ravenna2019. Ringrazio le migliaia di cittadini che ci hanno sostenuto, ringrazio  la  Regione e tutti i Comuni romagnoli, le associazioni, le istituzioni, tutti quei soggetti che hanno contribuito in questi anni a creare un mosaico prezioso di collaborazione e partecipazione. L'impegno non è finito, anzi. Il dossier che abbiamo elaborato per la candidatura  non resterà lettera morta. Smaltita la delusione di queste ore lo porteremo avanti tutti insieme. Non abbiamo fra le mani la vittoria che volevamo: adesso non dobbiamo disperdere i successi ottenuti e i progetti messi in campo".

CONFINDUSTRIA - Confindustria Ravenna ringrazia tutto lo staff di Ravenna 2019 e quanti hanno sostenuto il lavoro svolto in questi anni di preparazione alla candidatura, improntati a una progettualità condivisa che ha saputo coinvolgere con merito tutta la comunità. “L’Associazione ha apprezzato la visione orientata al futuro e all’apertura, soprattutto culturale, della città – afferma il presidente Guido Ottolenghi – ci auguriamo che l’energia e l’entusiasmo scaturiti da questa bella sfida non vadano dispersi, ma sappiano incanalarsi nello sviluppo di nuovi progetti di crescita di tutto il territorio romagnolo. Confindustria Ravenna, che ha aderito fin dall’inizio alla candidatura partecipando all’open call, ribadisce la propria disponibilità a collaborare e a dare il proprio contributo per la realizzazione di idee che valorizzino in particolare la ricca cultura industriale della città".

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