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Matrix: il Tar respinge la domanda di sospensione di Officine dell'Ambiente

Il Tar ha respinto la domanda di sospensione di Oda condannando la parte ricorrente al pagamento delle spese relative alla fase cautelare e confermando dunque, sostanzialmente, la legittimità dell'operato degli uffici dell'Unione

Il Tribunale amministrativo per l’Emilia-Romagna ha emesso martedì un’ordinanza in sede cautelare relativa al ricorso dell’Oda “Matrix” di Conselice per l'annullamento della richiesta di adeguamento sismico delle strutture esistenti, formulata dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Il Tar ha respinto il ricorso di Oda rilevando che “non è contestato neanche dalla ricorrente che le sei unità strutturali preesistenti siano attualmente qualificabili in classe d'uso III e che, come tali, nessuna di esse risulti adeguata all'azione sismica prevista per un edificio in classe d'uso III”.

Il Tribunale ha rilevato inoltre che “il danno paventato è di tipo meramente economico e che, nel bilanciamento degli interessi, tale ipotetico danno deve ritenersi recessivo rispetto alle esigenze di sicurezza pubblica a presidio delle quali sono imposti i contestati adeguamenti sismici delle strutture trasformate". Tutto ciò premesso, il Tar ha respinto la domanda di sospensione di Oda condannando la parte ricorrente al pagamento delle spese relative alla fase cautelare e confermando dunque, sostanzialmente, la legittimità dell'operato degli uffici dell'Unione.

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