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Matrix, tutto torna al punto di partenza: il Consiglio di Stato accoglie l'appello delle aziende

“Per le motivazioni espresse, il pronunciamento del Consiglio di Stato è un elemento importante perché sottolinea la rilevanza degli interessi coinvolti diffusi – commenta il sindaco Paola Pula – e permette di entrare rapidamente nel merito della vicenda e delle istanze sollevate dai ricorrenti”

Il Consiglio di Stato accoglie le istanze cautelari dei ricorrenti e apre uno spiraglio sulla vicenda Officina dell'Ambiente disponendo la «sollecita trattazione della causa nel merito» al Tar dell'Emilia – Romagna. Si conclude così positivamente il primo step dei ricorsi sostenuti da Cia e Coldiretti di Unigrà, Surgital e Golfera e delle aziende agricole Massari, Conase, Cesac, Giacomo Fucci, Alessandro Petitoni e Antonio  Società agricola, per la mancata sospensiva chiesta al Tar di Bologna, in merito all'insediamento di Officina dell'Ambiente.

“Per le motivazioni espresse, il pronunciamento del Consiglio di Stato è un elemento importante perché sottolinea la rilevanza degli interessi coinvolti diffusi – commenta il sindaco Paola Pula – e permette di entrare rapidamente nel merito della vicenda e delle istanze sollevate dai ricorrenti”. Per l'Amministrazione Comunale questo primo risultato avvalora lo sforzo operato in questi primi mesi, confermando “la propria contrarietà all'insediamento, sia per come si è sviluppato l'iter autorizzativo, che non ha tenuto conto degli impatti economico-ambientali circostanti e della logistica potenzialmente pericolosa in fregio al centro urbano, sia per le criticità sul traffico lungo la Strada Provinciale Selice e sul sistema della rete scolante e irrigua, sia perché non si è ricercato un approccio più coerente con il principio di partecipazione della comunità locale, a scelte che sono dirimenti per il suo futuro”.

Nella seduta del Consiglio Comunale di martedì scorso, il gruppo di maggioranza “Cambiamo Davvero!” ha votato un ordine del giorno in cui “considera significativo e legittimo lo sforzo di chiarimento operato dalle categorie economiche” e chiede al Sindaco di “non lasciare nulla di intentato rispetto alla ricerca di possibili alternative alla realizzazione dell’impianto, nonché ad intraprendere tutte le legittime azioni tese a verificare la possibilità di riaprire i termini della Valutazione d’Impatto Ambientale e della sospensione delle autorizzazioni in essere”. “Ora restiamo fiduciosi che il Tar dia seguito alle richieste del Consiglio di Stato e si vada ad una rapida trattazione nel merito di questa dolorosa vicenda – conclude Pula – dove sono in gioco anche  gli interessi generali del territorio e non solo”. "Con il provvedimento del Consiglio di Stato torna tutto al punto di partenza in quanto il Tar, per la rilevanza degli interessi coinvolti, dovrà fissare l’udienza di merito con sollecitudine, in modo da approfondire nel merito e sotto i diversi profili, le numerose problematiche sollevate dai ricorrenti", afferma Coldiretti.

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