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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

Matteo Cagnoni resta in carcere: respinta di nuovo la richiesta per i domiciliari

Quella di venerdì è la terza richiesta di arresti domiciliari che Matteo Cagnoni, dermatologo ravennate accusato di avere ucciso la moglie Giulia Ballestri, si vede respingere nel giro di pochi mesi

Niente da fare neanche stavolta: quella di venerdì è la terza richiesta di arresti domiciliari che Matteo Cagnoni, dermatologo ravennate accusato di avere ucciso la moglie Giulia Ballestri, si vede respingere nel giro di pochi mesi.

Venerdì mattina, infatti, la Corte ha rinviato la sedicesima udienza del processo a venerdì 9 marzo, dal momento che la chiusura di strade e autostrade paralizzate dal gelicidio ha impedito a diversi avvocati e testimoni di raggiungere la città. Tuttavia la Corte, presieduta da Corrado Schiaretti, ha deciso di riunirsi per esaminare la richiesta presentata dall'imputato, sempre proclamatosi innocente, durante la scorsa udienza del 23 febbraio, quando Cagnoni si era definito "sfinito dalla vita in carcere": e di nuovo è stato deciso che Cagnoni debba restare dietro le sbarre. Il processo riprenderà dunque venerdì 9 marzo, quando verranno ascoltati otto testi dell'accusa (in mattinata il Pm Cristina D'Aniello ha rinunciato all'ascolto di altri tre testimoni).

La prima udienza - Cagnoni in aula. La difesa: "Il processo va spostato da Ravenna"

La seconda udienza - Ammesse tutte le prove. Accusa e difesa chiedono oltre 200 testimoni

La terza udienza - Parla la migliore amica: "Matteo sempre più ossessivo, avevo paura per lei"

La quarta udienza - L'amante di Giulia: "Le diceva che presto l'avrebbe lasciata libera"

La quinta udienza - L'amico di Giulia: "Il marito le diceva 'Ti distruggo'"

La sesta udienza - Il dermatologo ha un malore durante il video del ritrovamento del cadavere

La settima udienza - Frase shock della madre di Cagnoni: "Matteo l'ha fatta grossa"

L'ottava udienza - Caos in aula al processo: Cagnoni offende la madre di Giulia, il fratello reagisce - IL VIDEO

La nona udienza - L'agente di Polizia amico di Cagnoni: "Tradì Giulia, diceva che le donne dovevano stare in casa"

La decima udienza - Cagnoni cedette al fratello ville e studi milionari per una cifra irrisoria: perchè?

L'undicesima udienza - "La madre di Cagnoni disse che Giulia era stata uccisa, ma ancora non poteva saperlo"

La dodicesima udienza - Colpi di scena: la madre non si presenta, l'amica nega la telefonata registrata - Il padre: "Mio figlio era tranquillo, come se 'giustizia fosse stata fatta'"

La tredicesima udienza - Sms shock di Stefano Cagnoni: "Mio fratello è l'assassino di Ravenna"

La quattordicesima udienza - Lo psicoterapeuta: "Giulia acquisiva autonomia, Matteo bloccò la terapia"

La quindicesima udienza - "Quel bastone non fu preso nella villa del delitto". La prova della premeditazione?

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