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"Matteo Cagnoni via da Ravenna": le associazioni sfilano sotto al carcere contro il trasferimento

Il corteo sfilerà, senza cartelli nè bandiere, per le vie della città fino al carcere di Ravenna

Dopo la petizione, il corteo: a seguito del trasferimento dal carcere di Bologna a quello di Ravenna di Matteo Cagnoni, il dermatologo ravennate condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio della moglie Giulia Ballestri, le associazioni ravennati impegnate contro la violenza di genere hanno lanciato la petizione "Nè privilegi nè disparità. Per Giulia Ballestri" per chiedere al Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria), al Ministro della Giustizia e agli altri soggetti interessati di revocare il provvedimento e di disporre il trasferimento di Cagnoni in un altro carcere. Nel giro di sei giorni la petizione ha raccolto ben 4400 firme (l'obiettivo è di 5000).

Tra tante scarpe rosse anche tre scarpette bianche per l'omicidio di Giulia Ballestri

Ma le associazioni femministe non si fermano qui: Unione donne in Italia, Linea Rosa, Dalla parte dei Minori (le tre associazioni che nel processo al dermatologo si sono costituite parte civile) e Casa delle donne di Ravenna hanno infatti indetto per mercoledì 12 dicembre alle 18.45 un corteo per le vie della città per chiedere la revoca del trasferimento di Cagnoni. Il ritrovo è previsto in piazzetta Serra, presso la scultura dedicata alle donne di Ravenna vittime di femminicidio. Il corteo sfilerà, senza cartelli nè bandiere, per le vie della città fino al carcere di Ravenna.

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