L'attore ravennate Matteo Gatta debutta al cinema nel film con Lodo Guenzi

La storia nasce da un’idea degli stessi produttori che nel 1989, giovani ventiquattrenni dal grande entusiasmo, intrapresero con un amico il viaggio raccontato nel film

L'attore ravennate Matteo Gatta, al suo esordio nel grande schermo, è tra i protagonisti del film "Est - Dittatura last minute", che approda al Festival internazionale del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli autori. Il film è stato prodotto dai cesenati Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi, autori del libro" Addio Ceausescu" da cui è tratta la sceneggiatura.

Il nuovo film di Antonio Pisu, infatti, sarà presentato come film di apertura della sezione non competitiva "Notti Veneziane – L’Isola degli Autori" alla selezione delle Giornate degli autori che si terranno dal 2 al 12 settembre 2020 nell'ambito della 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Est - Dittatura Last Minute è un road-movie ambientato nel 1989 alla vigilia della caduta del muro, tratto da una storia vera e girato tra il cesenate e la Romania. Il film è scritto e diretto da Antonio Pisu (che ritorna alla regia dopo la sua opera prima Nobili Bugie) e prodotto da Genoma Films di Paolo Rossi Pisu. La storia nasce appunto da un’idea degli stessi Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi che nel 1989, giovani ventiquattrenni dal grande entusiasmo, intrapresero con un amico il viaggio raccontato nel film. Il ruolo del protagonista è affidato a Lodo Guenzi - voce e chitarra del celebre gruppo bolognese "Lo Stato Sociale", nonché diplomato all’accademia di Arte Drammatica Nico Pepe - che con il film fa il suo esordio sul grande schermo. Al suo fianco gli altri due attori esordienti, Matteo Gatta e Jacopo Costantini.

Il film

Nel 1989, a poche settimane dalla caduta del Muro di Berlino Pago, Rice e Bibi, tre ragazzi di ventiquattro anni, lasciano la tranquilla Cesena in cerca di avventura: dieci giorni di vacanza nell’Europa dell’est, verso quei luoghi in cui è ancora presente il regime sovietico. Giunti a Budapest conoscono Emil, un rumeno in fuga dal suo paese a causa della dittatura. L’uomo, preoccupato per la famiglia rimasta in Romania, chiede l’aiuto dei tre Italiani. Il compito è semplice: portare una valigia alla moglie e alla figlia. Mossi da compassione e in cerca di emozioni, i tre si dirigono in direzione Bucarest, nel cuore della dittatura di Ceausescu. Senza sapere cosa li aspetta, in un viaggio oltre la loro immaginazione, Pago, Rice e Bibi si troveranno in un paese sotto il regime dittatoriale, implicati in situazioni surreali e circondati da personaggi improbabili che metteranno seriamente a rischio la loro vita. Tra numerose gag e colpi di scena, i tre protagonisti capiranno il giusto valore delle “cose” che ogni giorno diamo per scontate. Ritroveranno sé stessi, consolideranno la loro amicizia e uniranno le loro forze per portare a compimento la missione più importante della loro vita.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mentre passeggia nota un'auto nel fiume: a bordo non c'era nessuno

  • Morte di Maradona, la Pausini: "In Italia fa notizia l'addio a un uomo poco apprezzabile"

  • Trova un pezzo di dito nell'involtino primavera: partono le indagini

  • Schianto frontale: Panda proiettata nel fosso dopo l'urto, 65enne soccorso con l'elicottero del 118

  • Troppe persone nel negozio di alimentari: chiuso per 5 giorni

  • Bonaccini: "Restiamo in zona arancione, ma i negozi riaprono". Scuole? "Riaprirei a dicembre"

Torna su
RavennaToday è in caricamento