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L'artista che "dipinge con l'anima" espone i suoi quadri a 'Face'Arts'

"Corpo e mani mentre dipingo sembrano non collegate con il cervello: un movimento corporeo che non riesco a spiegare e a comprendere"

C'è anche Mauro Malafronte, artista di Lavezzola, tra gli artisti emiliano-romagnoli che partecipano alla 13esima edizione di Face’Arts che si svolge a Conversano, in provincia di Bari. Al Castello dei Conti Acquaviva d’Aragona di Conversano, infatti, è aperta al pubblico, fino al 18 settembre, una collettiva di opere di 31 artisti provenienti da tutto il Mondo (tra cui Germania, Austria, Messico ed Irlanda), che intende promuovere l’arte contemporanea e i talenti nascosti. Nella chiesa “San Giuseppe”, invece, in una tripersonale, sono esposte le opere di Paolo Miceli, Mauro Malafronte (alcune sue opere sono esposte alla collettiva e altre alla tripersonale) e Mary Sperti.

Mauro Malafronte espone a Conversano diverse opere realizzate con tecnica mista. Artista autodidatta di Ravenna, si avvicina alla pittura ispirato da correnti degli anni ?50, quali l?action painting e l?espressionismo astratto americano. Dipinge da sempre partendo da un figurativo e oggi dopo diversi tentativi di astrattismo, dice di “dipingere con l?anima”. “Dipingere con l?anima significa lavorare con il proprio io, con la mia interiorità – spiega l’artista ravennate - corpo e mani mentre dipingo sembrano non collegate con il cervello: un movimento corporeo che non riesco a spiegare e a comprendere”.

“Non dipinge sul cavalletto – sottolinea l'artista Mary Sperti - ama e preferisce la tele su pavimento, preferisce la superficie dura che abbia un consistenza maggiore, sente in questo modo di entrare più in contatto con il dipinto, può camminarci attorno, lavorare sui 4 lati. Ha già tenuto varie mostre personali e diversi collezionisti stimano il suo lavoro. Personalmente credo che Mauro nella sua grande umiltà, non si renda conto del lavoro che ha prodotto in questi anni e della crescita che lo caratterizza come artista. Le sue opere sono esternazione su grandi tele, in cui il gesto prende il sopravvento, in cui il movimento corporeo è protagonista di un prodotto artistico di grande spessore. La tela diviene parte dell?opera finita, da bianca prende corpo. Con il suo corpo e il suo procedere attorno ad essa, colore, materia e forme all?unisono con l?artista creano l?opera”.

Mauro Malfronte Senza titolo Tecnica mista 100 x 70-2

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