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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Centro / Piazza John Fitzgerald Kennedy

Centro storico, Confcommercio: "Il destino di Piazza Kennedy è segnato"

Evidenzia Mambelli: "Ho più volte sostenuto che la totale eliminazione dei posti auto di Piazza Kennedy è un atto grave nei confronti di tutte le attività commerciali e artigiane del centro storico"

"Quanto tempo resisterà Largo Firenze ad essere sede di un parcheggio? C’è la reale possibilità che anche questa zona fruita da tanti ravennati che parcheggiano la propria auto per raggiungere le vie centrali della città venga trasformata in una nuova ‘cattedrale’ senza anima?". E' quanto si chiede Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio Ravenna, aggiungendo che "al momento si tratta di una domanda senza risposta".

"Certo è che la strada intrapresa dall’Amministrazione comunale lascerebbe supporre, forse fra qualche anno, una diversa destinazione per quest’area - chiosa Mambelli -. Per Piazza Kennedy è stato così. Qualche anno di dibattito su come modificarla, poi la decisione: ai primi di giugno iniziano i lavori di quella che viene erroneamente definita riqualificazione. Uno dei principali parcheggi del centro storico ravennate, certamente quello più conosciuto, scomparirà nel nulla, lasciando il posto ad una desolante, quanto costosa colata di cemento".

"Sarà questa probabilmente l’ultima eredità che l’attuale sindaco Fabrizio Matteucci lascerà alla città senza peraltro ottenere il consenso totale della Giunta comunale, tanto è vero che il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha espresso in più occasioni perplessità sul progetto - prosegue il presidente dell'associazione di categoria -. Ho più volte sostenuto che la totale eliminazione dei posti auto di Piazza Kennedy è un atto grave nei confronti di tutte le attività commerciali e artigiane del centro storico, già peraltro colpite da una grave crisi economica e da una tassazione comunale sempre più elevata".

"Basti pensare che Ravenna è tra i capoluoghi di provincia in Emilia-Romagna, solo dopo Bologna, per incassi da Imu e Tasi nel 2014, con una spesa per abitante di 409,40 euro, secondo la rilevazione del Ministero dell’Economia - aggiunge Mambelli -. L’eliminazione di posti auto e l’ampliamento delle Ztl contribuiranno, quindi, a desertificare il centro storico e a renderlo meno fruibile per tutte le attività esistenti. Non ci convincono le alternative proposte, ma una speranza ce l’abbiamo ancora. Mancano ancora due mesi all’inizio dei lavori: non è poco per cambiare idea. Sarebbe un gesto apprezzabile, e non certamente l’ammissione di aver sbagliato, ma un gesto di lungimiranza per il futuro della città. A questo punto non vorremmo che anche il destino di Largo Firenze fosse segnato”.

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