Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Maxi-appalto di 5 milioni di euro per manutenzionare gli edifici pubblici

Approvate le linee di indirizzo per la gara relativa a gestione e manutenzione degli edifici pubblici. Il Consiglio comunale, su proposta dell'assessore ai lavori pubblici Andrea Corsini, ha dato il via alle linee di indirizzo

Approvate le linee di indirizzo per la gara relativa a gestione e manutenzione degli edifici pubblici. Nella seduta di giovedì pomeriggio il Consiglio comunale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Corsini, ha dato il via alle linee di indirizzo su cui si incentreranno il bando e il capitolato di gara – base d’asta  3 milioni 915mila euro – per l’affidamento quinquennale (2012-2016) dei servizi integrati di gestione e manutenzione, suddivisi in servizi di supporto tecnico e gestionali, di manutenzione e interventi opzionali, in circa 200 edifici utilizzati a vario titolo dal Comune.

Le modalità di aggiudicazione avverranno secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa che tiene conto sia dell’aspetto economico che della qualità dell’offerta. Hanno votato a favore i gruppi di maggioranza (Pd, Pri, Sel, Fed. Sinistra), contro Pdl, Lista per Ravenna, Lega nord, astenuti il Movimento 5 stelle. Le ragioni del voto contrario sono state così espresse:

Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna ha dichiarato il suo dissenso in relazione al fatto che la delibera non contiene indirizzi politici chiari, che invece il consiglio comunale ha il dovere di esprimere,  per orientare efficacemente i dirigenti in sede di emissione del bando e di affidamento dell’appalto. Paolo Guerra dellai Lega nord ha sottolineato che le richieste espresse in commissione non sono state adeguatamente considerate come indirizzo per la realizzazione del bando di gara. In particolare quelle richieste in materia di sicurezza, sull'applicazione di un criterio di giudizio migliorativo rispetto alle richieste di legge. Nereo Foschini del Pdl, intervenendo per dichiarazione di voto, ha lamentato il fatto che la delibera non abbia recepito alcunché dell’esito della discussione in commissione consiliare  e ha giudicato le linee guida troppo vaste e generiche per consentire corrette valutazioni ai fini dell’affidamento dell’appalto. Pietro Vandini del Movimento 5 stelle ha rilevato con favore che la delibera contenga misure di risparmio energetico, ma ha lamentato il fatto che sia carente di una mappatura sulle condizioni di ciascun edificio tale da consentire una diversa modulazione degli interventi e si è astenuto.

A sostegno della delibera sono intervenuti: Andrea Tarroni del Pd che ha difeso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa anche alla luce di esperienze già fatte con questa metodologia, contrariamente alla formula del massimo ribasso che ha un effetto deprimente sulla qualità. Ha aggiunto inoltre che l’impostazione è corretta dal punto di vista giuridico per quanto concerne le responsabilità della dirigenza. Per il Pd è intervenuto anche Daniele Perini.      
 

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