Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Ora i medicinali Ausl approdano nelle farmacie: la Romagna fa da apripista

Costi più contenuti, maggiore prossimità e riequilibrio del servizio a livello territoriale. Prima in Regione, l'Ausl Romagna sigla l'accordo con le farmacie pubbliche e private sulla "distribuzione per conto" dei medicinali

Costi piu' contenuti, maggiore prossimita' e riequilibrio del servizio a livello territoriale. Prima in Regione, l'Ausl Romagna sigla l'accordo con le farmacie pubbliche e private sulla "distribuzione per conto" dei medicinali, che, partendo dalla legge 405 del 2001, va a concretizzare l'accordo regionale sottoscritto nel giugno scorso per riequilibrare la modalita' di distribuzione dei farmaci. Smentite dunque le cassandre, si legga accordo regionale, che proprio per la Romagna, alla prese con l'unificazione di quattro realta' diverse tra loro, prevedevano tempi piu' lunghi per l'avvio dell'intesa, che invece entra in vigore dal 15 gennaio e comportera' cambiamenti soprattutto per i riminesi, molto piu' abituati degli altri romagnoli a recarsi in ospedale per avere un farmaco. La distribuzione diretta nella citta' di Fellini sfiora infatti il 100%, dato che le farmacie riminesi distribuiscono solo 30mila pezzi, rispetto ai 700mila di Ravenna, dove dal 2012 si e' deciso di puntare tutto sulla distribuzione per conto. Situazione intermedia, invece, nella provincia di Forli'-Cesena.

"L'accordo sottoscritto l'estate scorsa a livello regionale per riequilibrare le modalita' di distribuzione, spiega alla stampa il direttore sanitario dell'Ausl Romagna, Gianbattista Spagnoli, prevede una politica di controllo dei costi della farmaceutica e di sviluppare l'accessibilita' ai farmaci e alle farmacie". Seguendo l'esempio di Ravenna dove l'azienda acquisisce i farmaci attraverso un bando di gara e garantendosi sconti piu' elevati, per poi affidare alle farmacie pubbliche e private la distribuzione. In tutto in Romagna sono circa 300, di cui 54 comunali (84 a Forli'-Cesena, 82 a Ravenna e 78 a Rimini), escluse quelle estive. Dunque un servizio decisamente capillare che garantisce maggiore accessibilita' per i cittadini.

"Riconfermando e sviluppando - sottolinea Spagnoli- il ruolo delle farmacie come soggetto della rete di servizi sanitari. Questa e' la strada da seguire per ogni omogeneizzazione dei processi dell'azienda". L'intesa prevede tre step e un monitoraggio trimestrale dell'andamento: dal 15 gennaio via con 160mila pezzi che andranno poi ad aumentare nei successivi passaggi, quello del 15 settembre e quello del 15 maggio 2016 per una "fruizione piu' omogenea possibile", senza aumenti di costi sul 2013. Si tratta di "un risultato molto significativo per la collettivita'", commenta Domenico Dal Re, presidente regionale delle Farmacie private, non negando la presenza di "difficolta' operative", ma sottolineando la convenienza dell'accordo: piu' prossimita' nell'accesso per i cittadini e un risparmio per l'Ausl. Delle tre modalita' di distribuzione previste dalla legge del 2001, diretta, da parte delle farmacie con acquisto loro e da parte delle farmacie con l'acquisto da parte dell'Ausl, tira le somme il presidente regionale delle Farmacie pubbliche, Ernesto Toschi, ora si punta in particolare sull'ultima, "per favorire l'utente".

La sede Ausl di Forlì specifica in ogni caso che la distribuzione dei farmaci continuerà ad avvenire anche direttamente all'ospedale Morgani-Pierantoni, per chi vorrà avvalersi del vecchio metodo.

(Fonte Dire)

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