Meningite alla Gmg a Cracovia, rischi bassi per il gruppo dei romagnoli

A seguito del recente decesso per meningite meningococcica di una ragazza romana che aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia si prendono provvedimenti di prevenzione

A seguito del recente decesso per meningite meningococcica di una ragazza romana che aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, si è diffusa la notizia che tutti coloro che hanno visitato in quei giorni Casa Italia – punto di coordinamento organizzativo e logistico per chi proveniva dal nostro Paese – dovrebbero sottoporsi a profilassi farmacologica. Le notizie hanno determinato comprensibili preoccupazioni per le possibili conseguenze sulla salute dei ragazzi che si sono recati a Cracovia in quel periodo.

Nei casi di meningite meningococcica, come quella che ha colpito la ragazza deceduta, la chemioprofilassi è raccomandata soltanto per chi nei 10 giorni precedenti la comparsa dei sintomi abbia  avuto contatti stretti, ravvicinati e non momentanei, con la persona ammalata, soprattutto in ambienti chiusi (ad es. chi ha viaggiato sullo stesso pullman, dormito negli stessi locali, ecc.), in quanto la trasmissione dell’infezione avviene attraverso le goccioline di saliva. La profilassi non risulta invece utile per chi ha avuto solamente contatti occasionali di breve durata con il caso di malattia, tanto più se gli eventuali contatti sono avvenuti in spazi aperti.

In base alla ricostruzione degli spostamenti che il gruppo dei ragazzi provenienti dalla Romagna ha effettuato durante il soggiorno in Polonia, risulta altamente improbabile che possano esserci state occasioni  di contatto con i gruppi di giovani provenienti da Roma e di conseguenza non si ritiene raccomandata alcuna profilassi. In particolare, dalle informazioni assunte, la ragazza deceduta risulta avere visitato Casa Italia nella mattinata di mercoledì 27 luglio, mentre i ragazzi romagnoli erano impegnati in attività di catechesi in altra località. Chi si è recato a Casa Italia, lo ha fatto nel pomeriggio di mercoledì 27 o di giovedì 28.

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Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL ha provveduto a diramare un’informativa alle famiglie tramite il referente che ha coordinato il viaggio dei partecipanti della Romagna e ha informato della situazione tutti i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di libera scelta.
Chiunque abbia effettuato percorsi diversi da quello seguito dal gruppo romagnolo o voglia comunque rappresentare una situazione particolare, può rivolgersi al Servizio Igiene Pubblica competente per territorio di residenza ai seguenti numeri telefonici:
Cesena  0547 352090
Forlì      0543 733540
Ravenna 0544 286671
Rimini   0541 707290
 

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