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Messa per Sant'Apollinare, l'arcivescovo: "Non si può amare Dio se non si ama ogni uomo come un fratello"

Si è svolta martedì mattina in Duomo la tradizionale Messa per la festa del Patrono di Ravenna, Sant'Apollinare, celebrata dall'arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni

Si è svolta martedì mattina in Duomo la tradizionale Messa per la festa del Patrono di Ravenna, Sant'Apollinare, celebrata dall'arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni.

"La politica come servizio, non di interessi personali o centri di potere ma della vita e della crescita degli altri, per affermare la giustizia, la solidarietà, la cura del bene comune, il rispetto della persona umana, della sua vita e della sua dignità, che fonda i suoi diritti fondamentali e i rispettivi doveri, realtà non negoziabili - ha commentato l'arcivescovo nell'omelia - Noi credenti, soprattutto in Italia e in Europa (come tante volte nel passato), ci troviamo oggi in difficoltà di fronte alle scelte politiche e all’impegno nelle strutture amministrative, perché nel panorama attuale non riusciamo a vedere gruppi, partiti, movimenti o persone che rappresentino integralmente tutti i valori umani ed evangelici che vogliamo realizzare. Perciò molti cristiani si allontanano dalla politica e si astengono dal voto. Non possiamo tirarci indietro e aspettare che arrivino i tempi del buon senso e della sapienza, del dialogo rispettoso e della condivisione degli obiettivi generali che realizzano il bene comune. Abbiamo il dovere, il mandato di impegnarci insieme, per realizzare la dimensione sociale del cristianesimo. La direzione è quella indicata dal Vangelo e dal solo grande comandamento: quello dell’amore, indivisibile, per Dio e per il prossimo. Non si può proclamare di amare Dio o di essere ‘religiosi’ se non si ama ogni uomo come un fratello. Il cristiano è chiamato a far sì che la legge fondamentale dell’amore del prossimo ispiri e illumini la politica, ma non solo, anche la cultura, le leggi, le istituzioni, l’economia, i modelli di convivenza sociale, il sistema educativo e quello sanitario, il welfare, il mondo della comunicazione… Un concetto, quello di “fratellanza”, anch’esso secolarizzato e che invece va ripreso nel suo significato originario, di amore fraterno, frutto dell’annuncio evangelico e dell’esperienza di fede: tanto che le ‘fratellanze’ sono divenute dei circoli chiusi, delle alleanze politiche contro qualcun altro, dei movimenti nazionalisti che vogliono affermare la superiorità di un popolo su altri popoli, addirittura dei gruppi terroristici che usano la appartenenza religiosa per darsi una identità e commettere violenze sui loro nemici. Siamo ben lontani dalla meraviglia e dall’entusiasmo di vivere la fraternità e la giustizia del Vangelo”.

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