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Migliorare i luoghi della pesca: premiate le idee innovative di due ravennati

Il concorso d’idee, promosso dal Flag Costa dell’Emilia-Romagna, era dedicato alla qualificazione di porti e aree portuali nelle principali marinerie della nostra regione

Sono state presentate mercoledì mattina a Cesenatico, con un workshop ospitato nella cornice del Museo della Marineria, le opere vincitrici del concorso d’idee promosso dal Flag Costa dell’Emilia-Romagna per la qualificazione di porti e aree portuali nelle principali marinerie della nostra regione. Dodici le proposte candidate nelle quattro categorie in cui era articolato il bando, che hanno visto premiate le idee-progetto di Claudia Pescosolido per la categoria “punti vendita”, Michele Bondanelli, per i “punti ristoro”, Adele Fiorani per la sezione “isole ecologiche” e Giovanni Mecozzi, per gli “elementi identitari”.

“Idee progetto – ha sottolineato, dopo il saluto dell’assessore all’ambiente, lavori pubblici e progetti europei del Comune di Cesenatico, Valentina Montalti, il vicepresidente del Flag, Sergio Caselli – rappresentano spunti assolutamente interessanti per una riflessione sia da parte degli enti locali così come per chi fa impresa nel settore in quanto, oltre a migliorare l’ambiente ed i luoghi di lavoro propongono opportunità di complementari di reddito, non sostitutive ma che possono garantire integrazioni non indifferenti, a chi opera nel mondo della pesca”. “Progetti che – ha rimarcato il coordinatore del Flag, Angela Nazzaruolo – ci auguriamo siano di stimolo a una progettualità comune e condivisa fra gli enti territoriali della Costa emiliano romagnola da attualizzare anche attraverso un primo bando che, come Flag, destineremo agli enti pubblici per la realizzazione di progetti-pilota”.

Tra i vincitori c'è anche l'idea-progetto della ravennate Adele Fiorani, premiata per la categoria ‘isole ecologiche’, l’involucro strutturale all’interno del quale saranno posizionati i cassonetti per la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuti è ricoperto non soltanto di pannelli da decorare con immagini che ne valorizzino il ruolo di oasi di educazione ambientale ma anche arricchito da spazi e supporti per agevolare la messa a dimora di piante rampicanti che colorino l’area e fungano da mitigatore degli odori. E infine, assolutamente identificativo ed evocativo è il ‘velo di reti’ di “Mettiamoci in rete”, vincitore nella quarta categoria con cui il ravennate Giovanni Mecozzi ha reinterpretato il più diffuso strumento di lavoro del pescatore declinandolo in elemento per una “piccola architettura” assolutamente modulabile ed in grado di divenire filo conduttore per l’intera costa emiliano romagnola ma anche rispettoso delle specificità di ogni marineria”. Anche perché al ruolo dei Flag nella qualificazione di porti ed aree portuali guarda anche l’Europa. “Tanto che – ha sottolineato il responsabile del Servizio Attività Faunistico-Venatorie e Pesca della Regione Emilia Romagna, Vittorio Manduca – nella prima bozza della prossima programmazione Feamp (il fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) proprio ai gruppi d’azione locale del settore pesca si sta pensando di lasciare la gestione di questa tematica”.

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