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Ubriaca in ospedale dopo la serata in disco, il locale: "Problema educativo, non diamo alcolici ai minori"

Dopo il caso che ha visto protagonista una minore ricoverata in ospedale per avere assunto troppi alcolici durante una serata in discoteca, il locale - il Baccara di Lugo - interviene in merito alla vicenda

Dopo il caso che ha visto protagonista una minore ricoverata in ospedale per avere assunto troppi alcolici durante una serata in discoteca, il locale - il Baccara di Lugo - interviene in merito alla vicenda per fare alcune precisazioni. "Siamo sempre più impegnati nel garantire luoghi sicuri dove far incontrare e divertire i nostri giovani - spiegano dalla direzione del locale - La discoteca, infatti, da sempre svolge questo ruolo attraversando mode e generazioni. In particolare siamo sempre più impegnati e investiamo in sicurezza, dalle necessarie pratiche autorizzative all’utilizzo di personale di sicurezza professionale e autorizzato dalla Prefettura, alle disposizioni interne che impartiamo ai nostri dipendenti di non somministrare alcolici ai minorenni o persone in evidente stato d’ebbrezza. Chiediamo sempre i documenti d’identità a tutti i clienti del locale, autorizzando l’ingresso soltanto a chi ha compiuto almeno 16 anni. Forniamo a tutti i maggiorenni - e solo a loro - un braccialetto riconoscitivo per consumare bevande alcoliche, in modo da agevolare il lavoro e il controllo supplementare dei nostri baristi. Collaboriamo costantemente con le forze dell’ordine ogni qual volta notiamo qualcosa che non va all’interno o nelle vicinanze dei nostri locali".

"Anche in questo caso specifico, giova ricordare che i soccorsi del 118 sono stati tempestivamente allertati dai nostri addetti alla sicurezza poco prima delle ore 2 - continuano - In particolare, sul caso in questione, dalle testimonianze fornite dagli amici della ragazza ai nostri addetti alla sicurezza e al padre stesso della giovane soccorsa sarebbe emerso che, in realtà, la ragazza avrebbe bevuto subito prima di entrare nel locale, tanto che all’ingresso non aveva ancora manifestato i sintomi classici di un abuso di sostanze alcoliche. Ovviamente all’interno del locale è impossibile per gli addetti alla sicurezza sapere se, per esempio, un amico maggiorenne abbia preso da bere e poi l’abbia passato alla ragazza, come purtroppo accade spesso per aggirare i nostri controlli. Aspettiamo gli esiti delle indagini dei Carabinieri e siamo disponibili alla massima collaborazione per appurare l’esatta dinamica dei fatti. In generale, notiamo come il fenomeno di consumare grandi quantità di alcolici, spesso di scarsa qualità, subito prima di entrare nei locali da ballo, stia in effetti crescendo. Un nuovo trend che, come imprese, subiamo impotenti, subendone le ripercussioni d’immagine e di presunte responsabilità che, anche in questo caso specifico, respingiamo in maniera categorica. E’ infatti sempre bene non generalizzare, visto che nei nostri locali accogliamo abitualmente centinaia di giovani e gli eccessi si contano su una punta di una mano. Vorremmo però evitare anche questi singoli eccessi, causati crediamo anche da un disagio che va ben oltre la serata di divertimento e che, probabilmente, ha una matrice più profonda. Noi come locale siamo pronti a fare la nostra parte, come “sentinelle sociali del mondo giovanile”, collaborando con le realtà della nostra comunità: scuole, famiglie, Istituzioni, forze dell’ordine, ausl".

"In tal senso - concludono dal locale - ci piacerebbe sottoscrivere un patto per il divertimento sano e per affrontare queste problematiche sociali senza demonizzare i luoghi di divertimento e aggregazione, nè generalizzando o rappresentando i giovani come dediti allo sballo, perché così non è; ma affrontando in modo coordinato e preventivo questi fenomeni sociali".

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