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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Faenza

Mobilità ciclabile, le proposte di Fiab per la Bassa Romagna

Alcune idee del progetto ripropongono studi e ipotesi che Fiab Ravenna aveva elaborato già da tempo, come ad esempio l’idea del Terminal Crociere in ottica mobilità ciclabile

Giovedì Fiab Ravenna ha partecipato all’incontro sulla Mobilità Ciclabile che si è tenuto nel Salone Estense della Rocca di Lugo, organizzato dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. E’ stato presentato il lavoro svolto dall'Unione che, con il contributo di ITL, Fondazione della Regione Emilia Romagna per trasporti e logistica, ha redatto il quadro conoscitivo sul tema mobilità.

L’intento del Focus Group, come indicato dal Sindaco di Fusignano Nicola Pasi, Delegato alla mobilità dell’Unione, era quello di raccogliere suggerimenti da parte dei principali stakeholders per poi trasferirli nelle linee di indirizzo del futuro Pums di Unione. Tra i molti dati presentati, sicuramente è stato di forte impatto il numero di incidenti che ha visto coinvolti i ciclisti, soprattutto nei centri abitati. Proprio su questo aspetto si è incentrato l’intervento di Alberto Rebucci (Fiab Ravenna) che ha sottolineato l’importanza di far cogliere in tutti i modi possibili, a partire dalla segnaletica, che la strada è di tutti, in particolare con una priorità che parta dalle utenze più deboli, dai pedoni, quindi i ciclisti e per ultime le auto.

Nevio Senni, Coordinatore Regionale Fiab, ha espresso l’apprezzamento per il progetto dell’Unione nella sua formulazione, migliorabile dal punto di vista dell’interconnessione con le grandi direttrici che vanno verso Bologna, Ravenna, Faenza, Forlì e ha confermato la piena disponibilità di Fiab Ravenna, che da sempre ha come mission la mobilità sostenibile, a supportare e fornire contributi. E’ stato interessante notare come alcune idee del progetto ripropongano studi e ipotesi che Fiab Ravenna aveva elaborato già da tempo, come ad esempio l’idea del Terminal Crociere in ottica mobilità ciclabile. Questo dimostra come si stia finalmente instaurando una cultura diversa e i tempi siamo maturi per un reale cambio di rotta verso una mobilità sostenibile, pur con le differenze evidenziate dalle altre associazioni ciclistiche presenti.

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