L’Accademia di belle arti dedica a Ruggero Pascoli il monumento alla cavallina storna

L’opera sarà inaugurata giovedì, alle 18 con la collocazione nel luogo esatto in cui avvenne l’omicidio, lungo la via Emilia di fronte alla Villa di Gualdo, nel territorio comunale di Longiano

Centocinquanta anni fa, il 10 agosto 1867, moriva Ruggero Pascoli, di Ravenna, padre di Giovanni, uno dei più grandi poeti italiani, assassinato mentre tornava a casa sul carretto trainato dalla famosa cavallina storna. Un delitto rimasto impunito che ha segnato la vita e le opere del figlio Giovanni. L’Accademia pascoliana di San Mauro Pascoli ha promosso un’ iniziativa commemorativa con la realizzazione, tra l’altro, di un monumento da parte degli studenti del biennio specialistico di mosaico dell’Accademia di belle arti di Ravenna sotto la guida di Enzo Tinarelli. L’opera sarà inaugurata giovedì, alle 18 con la collocazione nel luogo esatto in cui avvenne l’omicidio, lungo la via Emilia di fronte alla Villa di Gualdo, nel territorio comunale di Longiano.

Il monumento raffigura la cavalla storna, rivolta all’indietro, con lo sguardo fisso, sotto un lembo di cielo stellato, in una progressiva disgregazione dell’immagine di cui il mosaico è il medium. I colori vivaci e disseminati tra le forme esaltano i contrasti e aprono a una nuova speranza. Gli studenti che hanno realizzato il mosaico sono: Sara Bombonati, Giona Collinelli, Parisa Dehghani, Isotta Folli, Deborah Gaetta, Claudia Gobbo, Andrea Gonzalez, Daniela Iurato, Jing Liu, Emanuele Matronola, Francesca Saitta, Jaleh Shajoo, Daniele Tamburro, Martina Zani. Ha progettato e coordinato i lavori Raffaello Della Motta.

Biennale de la Mosaïque d'Obernai

Intanto altri 17 ex studenti dell’Accademia di belle arti di Ravenna partecipano alla ottava edizione della Biennale de la Mosaïque d'Obernai, in Francia, dove le loro opere, mosaici e micromosaici, gioielli e tavole di restauro, saranno esposte fino al 31 agosto. L’esposizione di mosaico contemporaneo, che si svolge sotto la direzione artistica di Gerard Brand, è stata inaugurata alla presenza di autorità locali tra cui Bernard Fischer, sindaco della cittadina alsaziana e vice presidente del Conseil Départemental du Bas Rhin, di Giuliano Babini, artista mosaicista, invitato d’onore dell’edizione 2017, e di Enzo Tinarelli, artista mosaicista, che ha curato la scelta delle opere, in rappresentanza dell’Accademia di belle arti di Ravenna.

La mostra è stata allestita nella Maison de la musique et des associations – Cour Athic -  ed è visitabile, con ingresso gratuito, tutti giorni dalle 14 alle 18. Il catalogo che accompagna la rassegna, a cura di Enzo Tinarelli, si è avvalso, per le traduzioni in francese, di Enrica Brina, docente del liceo classico di Ravenna. Ad esporre le loro opere nella biennale di Obernai sono i giovani artisti Giulia Alecci, Andreina Cristino, Aneme Mosaico (Melissa Moliterno e Andrea Poma), Michele Dibari, Francesca Gazzotti, Roberta Grasso, Samantha Holmes, Jae Hee Kim, Silvia Naddeo, Carla Passarelli, Marica Pelliconi, Elena Prosperi, Agnese Scultz, Xenia Samokhina, Virna Valli, Sara Vasini.

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