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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

Morta a 100 anni Santina, la staffetta partigiana: "Una vita all'insegna della lotta per la libertà"

Santina iniziò la sua attività antifascista nel periodo clandestino e durante la Resistenza la casa della sua famiglia diventò un centro nevralgico per le riunioni del comando partigiano

Aveva appena compiuto cento anni, il 26 luglio scorso. Si è spenta la staffetta partigiana Assunta Masotti, per tutti "Santina", che ha attraversato il novecento e si è affacciata su un bel pezzo del nuovo secolo. Nata il 25 luglio 1922, Santina iniziò la sua attività antifascista nel periodo clandestino e durante la Resistenza la casa della sua famiglia diventò un centro nevralgico per le riunioni del comando partigiano. Santina divenne staffetta e organizzatrice di staffette e di molte altre donne della zona Savarna, Conventello, Mezzano per il sostegno ai partigiani con cibo, informazioni, rifugi. I funerali si svolgeranno sabato 27 agosto alle ore 11.

Una vita "all'insegna della lotta per la libertà e la democrazia - la ricordano dall'Anpi di Ravenna - Cresciuta in una famiglia contadina nella bassa pianura a nord di Ravenna, prima socialista e poi - nella clandestinità - comunista. La loro casa fu sede del comando partigiano, del CLN, fu rifugio di antifascisti e partigiani.  Santina fu staffetta e organizzatrice di staffette e dei Gruppi di Difesa della Donna. Sposata con Luigi Bonetti, per un periodo sindaco di Alfonsine. Per tutto il dopoguerra fu una testimone preziosa della lotta di Resistenza. Assidua nell'Anpi, nel dialogo coi giovani nelle scuole, nella vita sociale e politica del proprio paese, Savarna. La ricordiamo con affetto e gratitudine, per le cose che ci ha narrato, spiegato, insegnato, per la memoria che ha trasmesso alle generazioni più giovani".

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