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"Quando Idina donò la prima Tac all'ospedale": gli amici ricordano la vedova di Raul Gardini

Il presidente dell'Associazione Bancaria Italiana e della Cassa di Ravenna Spa Antonio Patuelli ricorda Idina Ferruzzi Gardini, vedova del manager Raul Gardini e figlia dell'imprenditore Serafino Ferruzzi

Il presidente dell'Associazione Bancaria Italiana e della Cassa di Ravenna Spa Antonio Patuelli ricorda Idina Ferruzzi Gardini, vedova del manager Raul Gardini e figlia dell'imprenditore Serafino Ferruzzi, morta nel tardo pomeriggio di lunedì a 82 anni in un ospedale del ravennate.

"La ricordo innanzitutto per le sue sensibilità, per il forte spirito religioso e di solidarietà, prima di tutto per gli ammalati - spiega Patuelli - In particolare ricordo l'inizio del 1983, quando Idina si attivò per promuovere una sottoscrizione per donare all'ospedale di Ravenna la prima Tac, di cui l'ospedale era fino ad allora privo. Idina mi chiamò perchè sensibilizzassi l'allora Cassa di Risparmio di Ravenna, di cui ero consigliere, perchè intervenisse subito (come avvenne) nella sottoscrizione per la Tac a Ravenna che rapidamente andò a buon fine".

La donna soffriva da tempo di problemi di salute. L'anno dopo il suicidio del marito, avvenuto il 23 luglio 1993 a Milano, aveva scelto di diventare carmelitana laica. Le sue apparizioni pubbliche, già rarefatte e concentrate perlopiù in occasione della messa annuale in ricordo del defunto consorte, da qualche anno si erano interrotte. Oltre ai nipoti, lascia i figli Ivan Francesco, Eleonora e Maria Speranza.

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