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Cronaca Faenza

Faenza piange la scomparsa di Filippo Monti: tra i più famosi architetti di epoca moderna

Nato a Faenza nel 1928, dopo essersi diplomato geometra nel 1947, iniziò a seguire i corsi di pittura e disegno alla scuola di Arti e Mestieri, sotto la guida di Francesco Nonni, per poi iscriversi alla facoltà di Architettura di Firenze, dove si laureò nel 1954

Si è spento Filippo Monti, tra i più famosi architetti di epoca moderna. Nato a Faenza nel 1928, dopo essersi diplomato geometra nel 1947, iniziò a seguire i corsi di pittura e disegno alla scuola di Arti e Mestieri, sotto la guida di Francesco Nonni, per poi iscriversi alla facoltà di Architettura di Firenze, dove si laureò nel 1954. Oltre ai già citati interventi pubblici e privati nella sua Faenza, diventati fra l'altro un apprezzato percorso di visite guidate da parte della Pro Loco, tra le sue opere più significative vanno senz'altro segnalate la chiesa di San Vincenzo de' Paoli a Bologna e la ristrutturazione della sede della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Ravenna. Uomo di arte e di cultura tout court, Monti è stato autore di molti scritti fra cui spicca il grande lavoro di traduzione in romagnolo della Commedia dantesca. Per i meriti acquisiti, nel 2011 fu insignito dell'onorificenza di "Faentino sotto la Torre".

"Faenza perde probabilmente il suo più illustre e famoso architetto di epoca moderna. La notizia ci addolora e ci rattista", queste le prime parole del Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi e del Vice Sindaco Massimo Isola, che esprimono il cordoglio per l'improvvisa scomparsa dell'architetto. «Nel solco della scuola dei grandi architetti che nei secoli hanno plasmato la nostra città - proseguono sindaco e vice sindaco - attraverso le sue opere pubbliche e private, Filippo Monti ha saputo interpretare l'architettura attraverso un'evoluzione stilistica e un metodo di progettazione rivolto costantemente all’invenzione e all'innovazione, con la capacità, unica, di saper armonizzare in maniera magistrale l'opera al suo contesto".

"La sua originale ricerca sviluppata per oltre mezzo secolo è testimoniata a Faenza dalle tantissime opere realizzate, il cui riconosciuto valore è tutt'oggi oggetto di studio nelle più importanti facoltà di architettura, tra cui Firenze e Venezia - aggiungono gli amministratori -. Tra queste non si possono non ricordare il complesso residenziale S.Margherita in via Firenze, e la sede centrale delle Poste in via Naviglio, anche se l'elenco sarebbe ovviamente molto lungo. Coincidenza ha voluto - concludono Malpezzi e Isola - che proprio in questi giorni sia stato inaugurato un temporary shop di Natale per la promozione e la valorizzazione della ceramica faentina, proprio in uno degli ultimi "gioielli" realizzati da Monti, il negozio di Piazza del Popolo 15/16".

Anche la Camera di commercio di Ravenna esprime il cordoglio per l'improvvisa scomparsa di Filippo Monti: "con lui se ne va uno dei rappresentanti e maestri dell'architettura italiana di epoca moderna. Faentino, laureato alla facoltà di Architettura di Firenze nel 1954, è autore di opere significative come la chiesa di San Vincenzo de' Paoli a Bologna e, fra l'altro, è stato progettista e direttore dei lavori nella ristrutturazione, nel 1988-90, della sede della Camera di Commercio ravennate, Palazzo Manzone. Uomo di arte e di cultura, ha saputo interpretare l'architettura attraverso un'evoluzione stilistica e un metodo di progettazione rivolto costantemente all’invenzione e all'innovazione".

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