Ravenna in lutto: si è spento all'improvviso l'ex sindaco Fabrizio Matteucci

Dal 2000 al 2005 ha ricoperto la carica di Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna. Nel maggio del 2006 venne proclamato sindaco al primo turno col 68,9%

E' stato sindaco di Ravenna dal 2006 al 2016. Si è spento domenica mattina a seguito di un improvviso malore Fabrizio Matteucci. Il 21 febbraio avrebbe compiuto 63 anni. Lascia la moglie Simona e il figlio Sayo. Attualmente ricopriva l'incarico di direttore dell'Anci Emilia Romagna. Nel marzo del 2018 ebbe già un malore cardiaco. E con un post su Facebook, dopo gli esami clinici, volle rassicurare tutti. Fu colpito da un'infiammazione del pericardio. Tenne a ringraziare "per la professionalità e la gentilezza tutto il personale del pronto soccorso e dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’ospedale Santa Maria delle Croci".

Camera ardente e funerali

Lunedì, dalle 10.30, in municipio a Ravenna sarà allestita la camera ardente, aperta a tutti coloro che vorranno portare l’ultimo saluto a Matteucci. I funerali si svolgeranno martedì 18 febbraio alle 14 nella chiesa di San Pier Damiano.

La storia politica

Nel 1973 aderì al Partito Comunista Italiano. Fra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 è stato dirigente nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana. Dal 1988 al 1993 è stato consigliere comunale a Ravenna, mentre nel 1991 sposò il Partito Democratico della Sinistra. Dal 1993 al 1997 è stato consigliere provinciale sempre a Ravenna.

IL CORDOGLIO: "UNA GRAVISSIMA PERDITA"

Dal 2000 al 2005 ha ricoperto la carica di Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna. Nel maggio del 2006 venne proclamato sindaco al primo turno col 68,9%. Già esponente dei Democratici di Sinistra, ha quindi aderito al Partito Democratico. Si è ripresentato alle elezioni comunali del maggio del 2011 come candidato sindaco per la coalizione di centro sinistra, venendo eletto al primo turno con il 54.99% dei voti. 

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Fu il sindaco anti-sballo. Famosa fu la foto dell’11 luglio 2009, quando si fece ritrarre mentre versava un secchiello di mojito in un tombino di viale delle Nazioni, a manifesto delle ordinanze con le quali aveva deciso di limitare lo svolgimento delle feste danzanti negli stabilimenti balneari. Il primo cittadino vietò il consumo di bevande in vetro. Ma divenne noto a livello nazionale per la sue battaglie contro la prostituzione in strada. Fu celebre un clamoroso annuncio (poi ritirato) su una possibile campagna fatta di scatti fotografici a trans e clienti a Lido di Classe, nel 2008. Attualmente ricopriva l'incarico di direttore dell'Anci Emilia Romagna.

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