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Il mondo dell'arte ravennate in lutto: addio al mosaicista Sergio Cicognani

"La nostra comunità lo commemora come una delle figure di più alto profilo culturale della nostra città", dice l'assessore alla Cultura, Elsa Signorino

Addio a Sergio Cicognani, uno dei Maestri fondatori del gruppo Mosaicisti dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. "Perdiamo uno dei principali protagonisti dell’arte musiva ravennate ed internazionale. Cicognani si è confrontato con i restauri delle antiche decorazioni musive e con la scena artistica contemporanea - afferma l'assessore alla Cultura, Elsa Signorino -. La nostra comunità lo commemora come una delle figure di più alto profilo culturale della nostra città. Ricordo in particolare il suo contributo alla creazione della collezione dei “Mosaici Moderni”, esposta permanentemente al Museo d’Arte della città e la serie dei “Mosaici Danteschi” esposta a Tamo. Voglio poi rammentare l’opera San Michele, su cartone di Bruno Saetti installata al Parco della Pace, per volere dei parenti dello stesso Saetti e la sua importante attività di docente all’ Istituto Gino Severini per il Mosaico, oggi Liceo Artistico Nervi-Severini, alla quale tanti allievi devono la formazione nel mestiere peculiare del mosaicista sempre con uno sguardo attento alla ricerca e alla contaminazione tra diverse tecniche artistiche”.

"Generazioni di allievi e tutto l’ambiente del mosaico salutano con affetto il grande Cico, mancato martedì all’affetto dei suoi cari - esordiscono dall'Associazione Dis-Ordine -. Le sue battute e la sua voglia di scherzare echeggeranno per sempre nei racconti dei mosaicisti ravennati. Con la scomparsa di Cico, sopravvissuto per lungo tempo a tutti gli altri componenti dello storico Gruppo Mosaicisti, Ravenna chiude uno dei capitoli più importanti della storia del mosaico contemporaneo. Grande sostenitore della figura dell’artista-mosaicista, Cicognani ha impresso un forte contributo nella costruzione di Ravenna Capitale del Mosaico vivendone e plasmandone le trasformazioni più importanti in continuità con la tradizione".

Esponente di una stagione irripetibile, Cicognani ha vissuto il mestiere dell’arte tra scuole, ormai in via di estinzione, e laboratorio a partire dalla sua formazione ai Corsi liberi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna fino al 1948, anno in cui entra come socio al neonato Gruppo Mosaicisti, in seguito Cooperativa Mosaicisti di Ravenna. Dal 1961 al 1984 insegna Tecniche del Mosaico all’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna, al CISIM di lido Adriano e alla Scuola per il Restauro del Mosaico della Soprintendenza di Ravenna. Mai abbastanza riconosciuto, il suo lavoro oscilla tra la pittura e il mosaico in dialogo materico tra smalti vetrosi e pigmenti pittorici. Già dal 1948 partecipa a rassegne d’arte riscuotendo molti successi e premi. Collabora con artisti contemporanei di chiara fama come Mathieu, Severini, Guttuso, Kokoschka, Gutman, Zancanaro: 

Queste le sue ultime riflessioni rilasciate poco tempo fa in una breve intervista:

"Senza progetto non può esserci mosaico, e neanche affresco o pittura La gestualità va controllata: anche i bizantini avevano una loro gestualità che si esprimeva però nella griglia. La conoscenza diretta del mosaico antico che ho acquisito sui ponteggi di restauro è stata fondamentale per la mia formazione tecnica e artistica. Il cartone può essere inventato da un grande artista ed eseguito da un mosaicista, purché ci sia accordo tra loro, sia un lavoro a quattro mani. Oppure l’artista-mosaicista, se è bravo, può essere l’ideatore, l’inventore dell’opera completa- Ho contattato tanti anni fa Picasso e altri artisti perché fornissero dei disegni preparatori per dei pannelli da realizzare in mosaico. Progettavamo di inserirli in alcuni punti della città. Ma creare una rete di rapporti, soprattutto internazionali, è estremamente impegnativo: ci vogliono idee, tempo, risorse economiche, progetti ben pensati e condivisi. Lo dico ancora, il mosaico non è fine a sé stesso, ci vuole una scuola, una continua ricerca, un progetto meditato, ma sono favorevole alla figura unica di artista-mosaicista".

L’associazione Dis-Ordine ex-allievi e insegnanti delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia, che raccoglie le adesioni di quattro delle ultime generazioni di artisti ravennati, a nome dei mosaicisti e degli allievi del Maestro, "ringrazia ancora una volta Cico, per la sua dedizione all’arte del mosaico e anche per aver contribuito con la sua ultima opera alla realizzazione della collezione Dis-Ordine a Port'Aurea inoltre esprime sentito cordoglio alla moglie Antonietta e alla figlia Donatella".

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