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E' morto Stefano Evangelisti, storico allenatore del Classe: aveva 53 anni

Stefano Evangelisti, 53 anni, storico allenatore del Classe che un anno fa aveva portato fino alla serie D, è morto a causa di una grave malattia contro la quale combatteva da mesi.

Ha guidato il Classe ad una storica promozione in serie D. Stefano Evangelisti, 53, si è spento domenica dopo aver lottato contro una grave malattia che lo aveva colpito la scorsa primavera. Ad inizio del campionato 2018-2019 aveva infatti ufficializzato le proprie dimissioni per motivi personali. Dopo una carriere da calciatore, aveva allenato Faenza, Alfonsine, Lavezzola, Fosso Ghiaia prima di compiere il miracolo sportivo la scorsa stagione col Classe. Lascia la moglie Simonetta ed i figli Martina e Luca.

"Un uomo che ha sempre vissuto per la domenica ci ha lasciati proprio di domenica - è il commosso ricordo del Classe -. Qualsiasi parola venga detta, scritta o anche solo pensata non ce lo ridarà, ma le lacrime dei suoi ragazzi a fine partita raccontano di quanto Stefano ha dato a questa nostra famiglia. Ci abbiamo sperato fino in fondo facendoci forti della sua forza, anche quando le notizie di speranze non ne davano, ma questa partita Stefano l’ha persa combattendo come sempre fino alla fine. Parlare di destino è sempre complicato ma l’ultima partita di Stefano in panchina è proprio stata con l’avversario battuto oggi, esattamente un girone fa, sarà solo una coincidenza ma non posso fare a meno di pensarci.

E' forte il ricordo dell’abbraccio con i suoi ragazzi di ritorno da Porto d’Ascoli, interminabile pieno di emozione di gratitudine di voglia di vivere. "Stefano non c’è più ma il suo spirito è vivo - prosegue il ricordo -. I ragazzi in campo, che non sapevano ancora nulla,  hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo lottando su ogni pallone come lui voleva, per la più triste vittoria del Classe. Le lacrime di capitan Guardigli, il suo anzi il nostro capitano, del presidente, quelle di De Rose un ragazzo che a volte sembra sprezzante ed invece appresa la notizia non è riuscito a trattenersi abbracciato ora ad un compagno ora ad un altro, quanti rimbrotti ha preso da Stefano eppure piangeva ed a fatica ha raggiunto lo spogliatoio. Già, lo spogliatoio la forza in più di questa squadra che è arrivata in Serie D, lo spogliatoio che finita la partita si è ritrovato con Ceroni al centro del gruppo a dedicare la vittoria, con la promessa di provarci fino in fondo, per loro e per Stefano, per lo Stefano che qui ci ha portati e che ci ha lasciati con il corpo ma il suo spirito rimarrà immortale nella piccola storia della nostra grande famiglia".

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