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Morti sospette in ospedale, la Cassazione chiede un nuovo processo per Daniela Poggiali

La Suprema Corte è chiamata a pronunciarsi sulla richiesta della Procura generale di Bologna di annullare la sentenza d'Appello bis con cui è stata assolta - "perché il fatto non sussiste" - l'ex infermiera di Lugo

AGGIORNAMENTO: Morti sospette in ospedale, tutto da rifare: nuovo appello per Daniela Poggiali

"Annullamento con rinvio": è questa la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione, Perla Lori, nel corso dell'udienza a piazza Cavour a Roma per la vicenda che vede protagonista Daniela Poggiali, l'ex infermiera all'ospedale Umberto I di Lugo accusata di aver ucciso, con un'iniezione letale di cloruro di potassio, la paziente 78enne Rosa Calderoni, deceduta l'8 aprile 2014.

All'udienza presenti solo gli avvocati delle parti: quelli dell'ex infermiera, Gaetano Insolera e Lorenzo Valgimigli; quelli di parte civile, l'avvocato Marco Martines per i figli della vittima, Manuela e Viviano Alci, e Giovanni Scudellari che rappresenta l'Ausl Romagna. Il pg della Cassazione, davanti ai giudici della Quinta sezione penale (presieduta da Paolo Antonio Bruno), come riporta l'Adnkronos ha chiesto in pratica di annullare la sentenza di assoluzione dell'ex infermiera e di avviare un nuovo giudizio di appello. Sarebbe il terzo, nel caso.

Poggiali è stata condannata all'ergastolo in primo grado (marzo 2016) e assolta in appello a luglio 2017. Esattamente un anno dopo, la Cassazione ha deciso di annullare l'assoluzione disponendo un nuovo giudizio di secondo grado. Un procedimento quest'ultimo che si è concluso il 23 maggio del 2019 con una nuova assoluzione per l'ex infermiera dell'Ausl Romagna, radiata dall'albo dei professionisti, al termine di un procedimento disciplinare conclusosi nel 2017, per le foto choc che la ritraevano sorridente accanto a un cadavere.  

La Suprema Corte è dunque chiamata a pronunciarsi sulla richiesta della Procura generale di Bologna di annullare la sentenza d'Appello bis con cui è stata assolta - "perché il fatto non sussiste" - l'ex infermiera di Lugo. Gli ermellini dovranno decidere se accogliere il ricorso con la prospettiva di un nuovo appello (Ter) oppure rigettarlo confermando l'assoluzione che metterebbe la parole fine a una lunga e tortuosa vicenda giudiziaria. 

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