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Ambrogio Carnevali (sulla sinistra)

Ambrogio Carnevali (sulla sinistra)

Nautica ravennate in lutto per la scomparsa di Ambrogio Carnevali

Negli anni '60, insieme al socio Giancarlo Dellapasqua, fondò a Marina di Ravenna il celebre cantire nautico DC

Si è spento Ambrogio Carnevali, imprenditore ravennate tra i padri fondatori della nautica italiana. Lascia la moglie Fernanda, il figlio Angelo, la sorella Anita e i nipoti. Negli anni '60, insieme al socio Giancarlo Dellapasqua, fondò a Marina di Ravenna il celebre cantire nautico DC. Poi, negli anni '90, i due soci si separarono e proseguirono con due società separate. Ambrogio lasciò poi alla guida della Carnevali Cantieri Nautici il figlio Angelo.

Negli anni 60 Carnevali, primo a utilizzare la carena planante Hunt e la motorizzazione entro fuori bordo, dimostrava la spiccata spinta all'innovazione e la cura dei dettagli, che sarebbero poi diventati leit-motiv del cantiere di Marina di Ravenna. L'affermazione di Carnevali come sinonimo di continua ricerca dell'eccellenza, sodalizio di tradizione artigianale e sviluppo tecnologico, ma soprattutto passione per il mare inteso come libertà, è confermato anche dai numerosi riconoscimenti che il mondo nautico ha voluto attribuirgli. Il 1992 costituisce un anno storico per la nautica da diporto e per l’industria delle imbarcazioni con flybridge: il figlio di Carnevali, Angelo, vara il primo yacht targato Carnevali, il 36, e inaugura una proficua stagione di successi che nel giro di poco più di 10 anni vede la crescita esponenziale e l'affermazione del cantiere.

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