Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Legatissimo alla Romagna, è lutto per la morte di Squinzi: "Un uomo equilibrato e costruttivo"

Nato a Cisano Bergamasco nel 1943, è deceduto nel tardo pomeriggio di mercoledì all'ospedale San Raffaele

Era legatissimo a Milano Marittima, dove trascorreva le vacanze estive, pedalando lungo i viali. Anche il territorio ravennate piange la scomparsa dell'imprenditore Giorgio Squinzi. Nato a Cisano Bergamasco nel 1943, è deceduto nel tardo pomeriggio di mercoledì all'ospedale San Raffaele dove era ricoverato da un paio di settimane a causa del peggioramento del male che lo aveva colpito da tempo. L'imprenditore, il cui nome è stato legato soprattutto alla Mapei (colosso industriale specialista in adesivi sigillanti e prodotti chimici per l'edilizia, fondato dal suocero Rodolfo nel 1937) e al Sassuolo Calcio, è stato anche presidente di Confindustria dal 2012 al 2016.

Ha sposato Adriana Spazzoli nel 1971. Dalla loro unione sono nati Marco, chimico industriale, e Veronica, laureata in Economia e master alla Bocconi, da tempo già impegnati nella Mapei. Squinzi era un competente appassionato sia di calcio che di ciclismo. Dopo essersi progressivamente disimpegnato dal mondo delle due ruote, dove la sua Mapei è stata, per un decennio, una squadra dominante a livello mondiale, Squinzi, tifosissimo del Milan, ha acquistato la squadra che giocava nella città dove ha sede il cuore produttivo della sua azienda, Sassuolo appunto.

Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha espresso "il più sincero cordoglio", ricordando come Squindi abbia "presieduto Confindustria in una delle fasi più complesse della crisi economica di questi anni". Lo ha definito inoltre un uomo "equilibrato e costruttivo, impegnato per la ripresa, sempre con ampi orizzonti sia industriali, sia finanziari che aveva maturato anche nel Consiglio superiore della Banca d'Italia e che furono positivo presupposto per sviluppare una migliore comprensione e collaborazione, nella distinzione dei ruoli, fra le banche e le imprese industriali anche nelle fasi più difficili degli anni di crisi".  "Oltre alle assemblee di Confindustria nazionale e locali - conclude Patuelli - ricordo un importante ed  affollato dialogo pubblico che avemmo nel luglio 2013 proprio in Piazza Garibaldi a Cervia, presieduto da Giancarlo Mazzuca, in una delle fasi più complesse della lunga crisi economica di questi lunghi anni".

"La scomparsa di Giorgio Squinzi lascia un grande vuoto nel mondo imprenditoriale italiano e internazionale - aggiunge il sindaco di Cervia Massimo Medri - Un imprenditore capace e lungimirante, ma anche dirigente sportivo impegnato e appassionato e soprattutto un uomo umile, aperto, disponibile e sempre pronto al confronto. In più edizioni con la sua azienda Mapei ha partecipato a “Cervia Città Giardino Maggio in Fiore”, sostenendo e contribuendo all’iniziativa e quando era Presidente di Confindustria anche a “La spiaggia ama il libro”. Ha sempre dimostrato un’attenzione particolare alla nostra città, a cui è rimasto profondamente legato e dove ha conosciuto la moglie Adriana. A nome personale e della città di Cervia esprimo a tutta la famiglia le più sentite condoglianze, ringraziandoli per l’affetto e amicizia che ci riservano e che ricambiamo di cuore".

"Esprimiamo il più sincero cordoglio per la morte di Giorgio Squinzi - spiega il presidente della Provincia e sindaco di Ravenna Michele de Pascale - Alla sua famiglia e ai suoi cari vanno le nostre più sentite condoglianze. Squinzi, imprenditore propositivo, attento e lungimirante, ebbe sempre un legame importante con la Romagna, sostenendo attraverso la sua azienda – la Mapei, casa madre della Vinavil, che ha sede anche nel nostro petrolchimico – tanti progetti ed iniziative del nostro territorio".

Anche l'associazione culturale “Cervia, la spiaggia ama il libro” si unisce al cordoglio a seguito della scomparsa dell’imprenditore Giorgio Squinzi. "Ricorderemo Giorgio in occasione di un importante dibattito 2013, promosso dall’associazione, al quale aveva partecipato in veste di Presidente di Confindustria. Ricorderemo la sua lungimiranza e la sua visione imprenditoriale che, in quella occasione, rese alto il dialogo assieme al Presidente Abi Antonio Patuelli. Con piacere ricorderemo quell’incontro al quale aveva partecipato anche il fondatore della nostra associazione Terenzio Medri. Con la morte di Giorgio Squinzi se ne va una importante voce dell’imprenditoria nazionale e internazionale, che ha portato nel mondo il marchio Mapei ma che non ha mai messo da parte la sua passione per lo sport".

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