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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca

Il legame tra Ravenna e il mare: al Museo di Classe il Mosaico dell’Onda

“L’inaugurazione è un’autentica anteprima – ha dichiarato Elsa Signorino, presidente Fondazione RavennAntica. Dopo la restituzione dell’Antico Porto con esiti di attenzione e affluenza di pubblico davvero sorprendenti, ora anche i lavori di allestimento del Museo entrano nella fase conclusiva"

Nell’ambito del Festival RavennaMosaico, è stato inaugurato sabato mattina Il Mosaico dell’Onda, ideato dall’architetto Andrea Mandara, curatore del progetto di allestimento del Museo di Classe e dal professor Paolo Racagni, mosaicista e Direttore Artistico dell’iniziativa. La suggestiva onda musiva di 33 metri, realizzata dal Laboratorio di Restauro del Mosaico Antico di RavennAntica, caratterizzerà in modo permanente l’ingresso al Museo di Classe, a sancire lo stretto legame tra Ravenna e il mare, suggerendo la presenza dell’acqua in movimento con il contributo e le suggestioni delle rifrazioni della luce naturale sulle tessere dai mille colori del blu marino, collegando simbolicamente il Museo all’Antico Porto di Classe.

“L’inaugurazione è un’autentica anteprima – ha dichiarato Elsa Signorino, presidente Fondazione RavennAntica. Dopo la restituzione dell’Antico Porto con esiti di attenzione e affluenza di pubblico davvero sorprendenti, ora anche i lavori di allestimento del Museo entrano nella fase conclusiva. Nel segno del mosaico e dell’acqua l’Onda, realizzata secondo i canoni della tradizione musiva ravennate, caratterizzerà l’intero parco di ingresso al museo. E sarà fruibile anche indipendentemente dall’accesso all’area espositiva. Ci auguriamo che l’Onda, già di per sé straordinaria, possa essere l’avvio di un più ampio progetto capace di coinvolgere, con l’apporto dei mosaicisti ravennati che vorranno aderirvi, tutto l’abitato di Classe e di realizzare un percorso capace di condurre, nel segno dell’arte, dal Museo alla Basilica fino all’Antico Porto”.

“Inauguriamo un'opera bellissima che impreziosisce il Museo di Classe – ha aggiunto il sindaco Fabrizio Matteucci - un'opera che richiama due elementi forti della nostra identità culturale: il mosaico e il mare. Quest'opera è una parte fondamentale dell'allestimento del Parco Archeologico ed uno dei progetti  forti di Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015. Il Parco Archeologico di Classe è una "pietra" importante della nostra offerta culturale. Ad oggi quasi 10mila persone hanno visitato l’Antico Porto, confermando che siamo sulla strada giusta. Di questo dobbiamo ringraziare in primo luogo la presidente di RavennAntica Signorino e tutte le sue collaboratrici e collaboratori. Il Mosaico dell'Onda è un'opera suggestiva ed imponente, destinata ad arricchire l’allestimento del Museo che costituirà il cuore del Parco. Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio, partner credibile e sensibile di tutte le grandi imprese culturali della nostra città: senza il suo contributo quest'opera non sarebbe stata possibile”.  

inaugurato al Museo di Classe il Mosaico dell’Onda (foto Argnani)

“La Fondazione Cassa ha sempre pienamente condiviso il percorso delineato fin dall’origine per la costituzione del Parco Archeologico di Classe – ha commentato Lanfranco Gualtieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna - credendo nell’importanza strategica, culturale e di promozione turistica legate alla sua realizzazione, anche in relazione al non secondario aspetto dei risvolti legati alla formazione didattica rivolta al mondo scolastico e del sapere in genere. Per questo abbiamo investito, nella sola realizzazione del Museo, oltre 6 milioni di euro. Nonostante le difficoltà implicite legate alla complessità del progetto, cogliamo oggi attraverso questa importante inaugurazione importanti auspici per la progressione dei lavori e per la loro positiva conclusione. Esprimiamo compiacimento e grande soddisfazione per il procedere dell’opera e crediamo doveroso ringraziare, in particolare, i vertici di RavennAntica per la grande capacità progettuale e organizzativa, per la volontà con la quale hanno affrontato, in un contesto non facile, trattative e complicanze, i soggetti coinvolti e le Istituzioni. Analogo plauso rivolgiamo a tutte le maestranze, ai tecnici e ricercatori, al personale tutto".

“Abbiamo deciso di destinare al Museo di Classe una parte importante delle risorse della Capitale Italiana della Cultura perché ad esso si legano alcune delle sfide e delle opportunità più rilevanti per la Ravenna del futuro – ha spiegato Alberto Cassani, coordinatore di Ravenna 2015 -. In particolare, ci siamo concentrati su alcuni interventi riguardanti l'area esterna, di cui il Mosaico dell'Onda rappresenta la prima realizzazione.
Quest'opera monumentale, riprendendo una delle suggestioni presenti nel nostro Dossier di Candidatura a Capitale Europea della Cultura, si presta a diventare una testimonianza musiva di grande valore simbolico e forte impatto visivo; un segno che può stimolare l'avvio di un percorso che, attraverso il linguaggio del mosaico, potrebbe collegare Museo, Basilica e aree archeologiche di Classe. In questa fase cruciale, che, dopo l'inaugurazione della prima stazione del Parco Archeologico, prelude all'apertura del Museo, tutta la città deve unirsi nel sostegno a questo grande progetto strategico. In questo contesto, sono molto contento che Ravenna 2015 abbia contribuito alla realizzazione di un'opera in grado di connettere passato e futuro”.

Giorgio Cozzolino, soprintendente per i Beni Architettonici di Ravenna, che non ha potuto essere presente all’evento, ha inviato la seguente dichiarazione: “Questa onda di mosaico ha un forte valore simbolico perché oltre all’evidente richiamo con l’acqua costituisce una sorta di “fil rouge” tra tradizione e innovazione, elemento imprescindibile di ogni intervento artistico. Non a caso, questa inaugurazione si inserisce nell’ambito del Festival Internazionale RavennaMosaico perché oggi è più che mai fondamentale creare arte e ancor più a Ravenna, una città che affonda le proprie radici in una ricchissima radicata tradizione antica”. Il Mosaico dell’Onda resterà esposto fino all’8 novembre, poi verrà ricoperto per essere protetto dalla contemporanea presenza di tre distinti  cantieri: quello relativo all’allestimento del Museo, quello del Parco pubblico antistante il Museo e quello del recupero della palazzina che diverrà sede di RavennAntica. Tutti e tre i cantieri sono già avviati e, seppur con diversi tempi di realizzazione, verranno a compimento nella primavera del 2017. Il Mosaico dell’Onda costituisce, quindi, la prima di queste realizzazioni e viene inaugurato fin d’ora, nell’ambito del Festival Internazionale del Mosaico, per cogliere e rilanciare la suggestione di una delle idee di candidatura della Capitale Europea della Cultura.

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