Nuovo arrivo alla Capitaneria di Porto: la motovedetta d'altura CP328

La cerimonia si è svolta lunedì mattina nella sede del 'Ravenna Yacht Club' di Marina di Ravenna alla presenza del comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone

Consegnata alla Capitaneria di Porto di Ravenna la motovedetta d’altura classe 300 “CP 328". La cerimonia si è svolta lunedì mattina nella sede del ‘Ravenna Yacht Club’ di Marina di Ravenna alla presenza del comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone. La CP 328 "Ammiraglio Francese" è gemella di altre unità similari che quotidianamente operano in differenti scenari, non ultimo quello delicato ed impegnativo di ‘Mare Sicuro’, che vede da mesi la Guardia Costiera impegnata nel Mediterraneo nelle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti provenienti dal Nord Africa.

"La CP 328  "Ammiraglio Francese" è gemella di altre unità similari che quotidianamente operano in differenti scenari, non ultimo quello delicato ed impegnativo di ‘Mare Sicuro’, che vede da mesi la Guardia Costiera impegnata nel Mediterraneo nelle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti provenienti dal Nord Africa - ha illustrato Melone -. L’importanza della cerimonia è evidente anche e soprattutto in considerazione della concentrazione degli impianti estrattivi di idrocarburi nelle acque di giurisdizione della Direzione marittima di Ravenna che la vedono quale “capitale italiana dell’off-shore”. Pertanto, la Guardia Costiera ravennate, dotandosi di questa unità (dotata a bordo anche di un laboratorio di analisi delle acque marine) beneficerà, in termini di valore aggiunto, di un mezzo affidabile e tecnologicamente avanzato grazie al quale poter effettuare le previste forme di vigilanza e controllo a tutela e salvaguardia dell’ambiente marino".

Hanno partecipato, oltre all’Ammiraglio Melone, anche l’ammiraglio Giuseppe Meli, direttore marittimo dell’Emilia Romagna e comandante del porto di Ravenna, l’Ingegner Franco Terlizzese, direttore generale delle Risorse Energetiche in rappresentanza del Mise, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il prefetto Francesco Russo, il sindaco Fabrizio Matteucci e Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia. "Probabilmente è uno dei mezzi i più conosciuti perché di solito questa motovedetta viene impiegata nelle operazioni di  “Mare Sicuro” che, da diversi mesi, vede la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera quotidianamente impegnata nel Mediterraneo nelle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti", ha dichiarato Matteucci.

"L'acquisizione di questa nuova motovedetta assume per Ravenna particolare rilevanza - ha aggiunto il primo cittadino -. Tutti conosciamo la grande concentrazione nel tratto di mare sul quale si affaccia il territorio ravennate di piattaforme offshore. La CP 328 “Ammiraglio Francese” è dotata di un laboratorio di analisi delle acque che consentirà di svolgere in modo particolarmente accurato tutte le forme di vigilanza e controllo a tutela e salvaguardia dell' ambiente marino. Sono convinto che l'acquisizione di questo nuovo mezzo aiuterà gli uomini della Capitaneria a svolgere meglio il loro lavoro e questo mi sembra molto positivo".

La motovedetta è stata attrezza amche a laboratorio navale mobile per il campionamento ed analisi delle acque marine. Il laboratorio è fornito di strumentazione di analisi all’avanguardia, con l’obiettivo di aumentare ancora di più l’efficacia dei controlli fatti dalle autorità di vigilanza in materia di sicurezza offshore; ad oggi sono state realizzate più di 1100 ore di sorveglianza, oltre a quelle ordinariamente previste dai compiti istituzionali del Corpo delle Capitanerie, percorrendo con le sole unità navali circa 7500 miglia a copertura dell’intero ambito offshore nazionale.

A ulteriore conferma dell’intenso lavoro di collaborazione, la Dgs-Unmig ed il Comando generale della Guardia Costiera hanno siglato lunedì mattina anche un importante accordo aggiuntivo, che integra il protocollo d’intesa esistente stipulato nel 2014. Il nuovo protocollo prevede la cooperazione del personale delle Capitanerie di Porto nell’attività di ottimizzazione delle procedure di intervento ai fini della salvaguardia della vita umana e della sicurezza anche ambientale in risposta all’obiettivo della Dgs-Unmig di aumentare il livello di sicurezza delle attività a mare.

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Le attività svolte in collaborazione da Dgs-Unmig e dalle Capitanerie di Porto per garantire la sicurezza degli impianti sono un elemento portante al fine del raggiungimento dell’ obiettivo più ampio di generare una nuova forma di integrazione delle attività a mare nel tessuto ambientale, sociale ed economico, per aumentarne la sostenibilità. Il nuovo accordo e l’inaugurazione della motovedetta rafforzano quindi lo spirito di collaborazione già in essere tra la Direzione e la Guardia Costiera a dimostrazione che il risultato della cooperazione tra enti può garantire al nostro Paese di mantenere il livello di eccellenza riconosciutoci nell’ambito della sicurezza offshore.

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