Cronaca Cervia

Movida 'selvaggia' a Milano Marittima: divieto di ritorno per i 4 protagonisti della rissa

I 4 nello scorso maggio hanno dato vita a una violenta rissa nella località balneare, dalla quale ne sono poi scaturite altre

La 'movida selvaggia' che quest'estate ha "invaso" Milano Marittima non resterà impunita. La Procura di Ravenna, infatti, ha disposto la misura cautelare di divieto di ritorno nella provincia ravennate per 4 giovani che nello scorso maggio hanno dato vita a una violenta rissa nella località balneare, dalla quale ne sono poi scaturite altre nel corso dell'estate. Anche il 118 era dovuto intervenire per soccorrere i giovani in stato di ubriachezza, e il tutto era stato filmato in un video poi rimbalzato sui social.

Si tratta di tre cesenati e un forlivese, tutti intorno ai 20 anni. A partire da quell'episodio, il sindaco Massimo Medri introdusse una specifica ordinanza anti-degrado sugli alcolici e venne indetto un consiglio comunale straordinario proprio con il Prefetto. La notizia è riportata dai quotidiani locali in edicola giovedì.

Anche Confcommercio e Federalberghi Ascom Cervia condividono la posizione assunta dalla Procura di Ravenna in merito alla movida violenta nonché la decisione relativa alle misure punitive messe in campo al fine di arginare i fenomeni di ordine pubblico che questa estate – come mai prima – hanno colpito duramente il centro di Milano Marittima. L’associazione e il sindacato ritengono che "la scelta della Procura rappresenti una ulteriore risposta a dimostrazione della presa in carico dei problemi di ordine pubblico legata alla città. Cervia e Milano Marittima sono la seconda destinazione per importanza della Regione Emilia Romagna e fra le prime dieci località a livello nazionale. Questo successo si è consolidato negli anni per le scelte illuminate e le capacità delle amministrazioni che si sono succedute e dell’imprenditoria locale. Non è concepibile, né tantomeno tollerabile, che ad ogni fine settimana si ripetano episodi di disordine pubblico che mettono in pericolo turisti e residenti, mettendo costantemente in imbarazzo l’amministrazione e gli operatori del turismo che con sacrificio, specie in questi anni così difficili hanno scommesso ed investito sulla promozione e l’immagine di una città verde, ordinata, pulita e sicura. Continuando di questo passo, infatti, con le immagini che rimbalzano virali sui social e sulle testate giornalistiche il rischio è che si comprometta non solo la stagione attuale, ma irrimediabilmente anche le prossime. Pur comprendendo che le giovani generazioni abbiano subito un impatto emotivo legato all’emergenza sanitaria, alla didattica a distanza e alla chiusura delle discoteche riteniamo che gli episodi accaduti non siano giustificabili come “bravate”. Auspichiamo che la linea assunta venga mantenuta, scoraggiando in futuro l’idea che nella nostra città tutto sia concesso, compreso il divertimento sfrenato che possa liberamente sfociare in atti di violenza e aggressioni verbali e fisiche".

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