Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

'Movida selvaggia' a Milano Marittima: il sindaco interviene con un'ordinanza sugli alcolici

Un'ordinanza specifica di regolazione vendita e consumo alcolici e superalcolici per cercare di preservare la sicurezza in vista dell'estate

Dopo i casi di 'movida selvaggia' segnalati negli scorsi weekend a Milano Marittima, il sindaco di Cervia Massimo Medri interviene con un'ordinanza specifica di regolazione vendita e consumo alcolici e superalcolici per cercare di preservare la sicurezza in vista dell'estate. Multe salate per chi non rispetta l'ordinanza, con sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro e il rischio della sospensione dell'attività per tre giorni.

"In queste settimane abbiamo assistito a un fenomeno nuovo e preoccupante, che ha riguardato anche la località di Milano Marittima, dove si sono verificati diversi episodi di inciviltà a opera di gruppi di giovani ragazzi - commenta Medri - Il fenomeno è talmente vasto che richiede uno sforzo di tutta la città, per contenere le trasgressioni ormai diffuse non solo da noi, ma in tutte le località della costa e, più in generale, in tutta Italia. Come amministrazione comunale, per il centro di Milano Marittima, abbiamo attivato un sistema di controllo del territorio, grazie all’impegno straordinario delle Forze di Polizia locale e dello Stato, avvalendoci anche di 14 street tutor e di un posto presidio di prossimità della Polizia locale. Sono stati fatti interventi nei confronti di locali e clienti con sanzioni che prevederanno anche pene accessorie (sospensione della licenza, azzeramento delle fonti musicali, ecc.). Adotteremo nuove misure: nei prossimi fine settimana verranno attivati controlli alla stazione ferroviaria e alle fermate degli autobus e aumenteremo i controlli ai varchi della zona centrale di Milano Marittima, con l’aiuto della Protezione Civile e degli ex Carabinieri volontari in pensione. Stiamo facendo un ulteriore sforzo, secondo le competenze che sono al sindaco e alla amministrazione comunale; chiediamo però un impegno anche agli esercenti interessati. I locali devono mettere al bando qualsiasi forma di intrattenimento che inciti e favorisca comportamenti fuori dalle regole e il loro accesso deve essere controllato da personale specializzato. Ovunque la musica deve essere d’ambiente, così come disciplinato dall’ordinanza sindacale in corso di validità; occorre selezionare il pubblico di avventori e denunciare gli abusi, non servire alcool ovviamente ai minorenni, ma anche a chi ne ha già abusato. Voglio poi rivolgere un appello ai ragazzi: ci si può divertire in modo più sano, senza distruggere ciò che è nostro e le nostre belle città. La violenza non è mai la soluzione e non può essere un divertimento".

L'ordinanza

L'ordinanza stabilisce che dall'11 giugno al 15 ottobre compreso, in tutto il territorio comunale, è vietato consumare nei luoghi pubblici o aperti al pubblico bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, ad esclusione della somministrazione e del consumo delle stesse effettuato all’interno dei locali autorizzati sede dei pubblici esercizi, attività commerciali e attività artigianali, oppure delle aree concesse e/o adibite a plateatico. La somministrazione non può mai essere effettuata tramite la vendita di bottiglie o contenitori di vetro di qualsiasi capienza, fatta eccezione per il consumo al tavolo all’interno dei locali autorizzati di cui
sopra. E' inoltre vietato dalle ore 21,00 fino alle ore 06,00, del giorno successivo in luoghi pubblici o aperti al pubblico, il trasporto non professionale e la detenzione delle bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, suscettibili di essere destinate al consumo vietato ai sensi del precedente punto, con qualsiasi modalità (su veicoli privati, su mezzi pubblici, a piedi, su velocipedi e motocicli, in borsoni o sacchi o altri contenitori o esponendola sulla propria persona, ecc.), fatta eccezione per i soggetti minori di 18 anni, per i quali il divieto vige per l’intero arco delle 24 ore, ovvero per l’intera giornata.

Al fine di garantire il rispetto di tale disposizione, si legge nell'ordinanza, l'ingresso nelle aree interessate da afflusso particolarmente rilevante di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, o in altre aree comunque interessate da fenomeni di aggregazione notturna potrà comportare, da parte della forza pubblica, il sommario controllo visivo delle persone e delle borse od oggetti portati al seguito, secondo le modalità previste dall’allegato D del D.M. 13 agosto 2019, emanato dal Ministero dell’Interno in relazione ai controlli nell’ambito degli impianti sportivi. Fermo restando l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla Legge, Regolamenti e dalla presente ordinanza, la violazione della disposizione di cui al precedente punto comporta la confisca della merce trasportata o detenuta.

Nello stesso periodo è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 21.00 alle ore 06.00 del giorno successivo da parte di qualsiasi pubblico esercizio, attività commerciale o attività artigianale e con distributori automatici; resta consentita la somministrazione o il consumo al banco o ai tavoli all’interno dei locali autorizzati sede dei pubblici esercizi, attività commerciali e attività artigianali, delle aree concesse e/o adibite a plateatico; resta consentita altresì fino alle ore 23.00 la vendita di bevande alcoliche di gradazione inferiore a 8 gradi in contenitori in lattina da 33 cl esclusivamente per il consumo
domestico in appositi involucri chiusi e sigillati. Ciascun esercizio e attività interessata dalla disposizione di cui al precedente punto è tenuto ad affiggerne l'ordinanza o apposito cartello negli spazi aperti al pubblico, in maniera visibile alla clientela, onde favorirne il rispetto diffuso.

Marco Di Maio coinvolge il Viminale: contatto tra il prefetto e il sottosegretario Scalfarotto

Continua l'impegno del deputato romagnolo Marco Di Maio sulla vicenda legata all'ordine pubblico a Milano Marittima: "Dopo gli atti presentati nei giorni scorsi per chiedere un potenziamento della presenza delle forze di polizia - spiega - ho voluto coinvolgere in modo informale il Ministero, in particolare nella figura del sottosegretario Ivan Scalfarotto illustrandogli la situazione e l'impegno profuso dalle istituzioni locali, oltre che le prese di posizione e i documenti degli operatori economici".

Immediata la reazione del sottosegretario Scalfarotto. "Il sottosegretario Scalfarotto - spiega il deputato - si è messo in contatto col prefetto di Ravenna, manifestando sostegno e disponibilità a dare una mano nel sostenere all'interno dell'amministrazione del ministero le istanze del territorio, in particolare con l'obiettivo di incrementare la presenza di agenti". "Continueremo a seguire la vicenda - conclude il deputato - nella convinzione che il problema richiede non solo più forze di polizia, ma un approccio mulitidisciplinare e un gioco di squadra tra istituzioni; mettendo da parte le appartenenze di partito per porre in primo piano la ricerca di una soluzione". 

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