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Mozione contro le strade ravennati: "Le tangenziali ai 50 all'ora sono fuorilegge"

Non usa mezzi termini il capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio Alvaro Ancisi, nel presentare una mozione in merito

"Sulle incredibili tangenziali da terzo mondo che strozzano Ravenna, l’Anas impone pressoché ovunque l’assurdo limite dei 50 km orari che il Codice della Strada applica solo ai centri abitati. Serve per scaricarsi da richieste di danni o imputazione di reati se succedono incidenti o cedimenti strutturali". Non usa mezzi termini il capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio Alvaro Ancisi, nel presentare una mozione in merito.

"Secondo il decreto n. 6792/2011 del ministro delle Infrastrutture, sono strade extraurbane principali quelle che hanno carreggiate indipendenti con due corsie per senso di marcia, dunque anche le tangenziali ravennati dell’Adriatica (a sud) e della Tosco-Romagnola (ad est, verso il porto e il mare); le extraurbane secondarie hanno invece una sola carreggiata a doppio senso di marcia, come la tangenziale Romea Dir (a nord). Nelle principali, il Codice prescrive una velocità massima di 110 km/orari, nelle secondarie di 90 km/h. Questi valori, confrontati col limite vigente sulle nostre tangenziali, rendono l’idea di quale sottospecie di viabilità statale sia maldotato il 24esimo comune d’Italia (su 7.954). Schiacciante il paragone con le tangenziali avveniristiche dei vicini Comuni di Forlì (39esimo) e Cesena (49esimo). Ogni strada d’Italia ha però anche una velocità minima di progetto, stabilita dallo stesso decreto ministeriale di cui sopra, che è di 70 km/h per le extraurbane principali e di 60 km/h per le secondarie. Si dovrebbe tenerne conto nella “Scelta dei limiti di velocità localizzati”. La direttiva 27 aprile 2006 del medesimo ministero lo prescrive, nel capitolo così intitolato. Constatando che “l’imposizione di limiti massimi di velocità più bassi del normale non sempre sono associati ad una maggiore sicurezza, anzi, sono sistematicamente disattesi, dando luogo alla diseducativa sottovalutazione della segnaletica prescrittiva e, spesso, alla irrogazione di sanzioni che non hanno reale fondamento”, la direttiva dispone infatti che: “l’imposizione di limiti di velocità inferiori alla velocità di progetto minima stabilita…per la tipologia di strada cui la strada in esame è assimilabile, deve essere considerata eccezionale e le relative cause determinanti devono essere rimosse nel più breve tempo possibile”".

Non è dunque ammissibile, secondo il decano dell'opposizione, che nelle nostre tangenziali Adriatica e Tosco Romagnola "siano imposti limiti continuativi generalizzati inferiori ai 70 km/h e nella Romea Dir a 60 km/orari. La direttiva avverte appunto che “l’imposizione di limiti di velocità inferiori alla velocità di progetto” non può mai essere su interi tronchi stradali, bensì “in corrispondenza di punti singolari delle strade” particolarmente pericolosi, ammonendo, comunque, che tali limiti devono essere rapidamente rimossi. Il secondo comma dell’art. 142 del Codice della Strada dà valore di legge alle suddette disposizioni ministeriali, stabilendo che limiti di velocità diversi dalla norma devono seguire “le direttive che saranno impartite dal Ministro delle infrastrutture”". 

La mozione presentata da Ancisi, rivolta al sindaco, sarà discussa e votata in consiglio comunale con le seguenti raccomandazioni: "La giunta comunale incarichi i propri competenti uffici di predisporre una diffida, che il sindaco rivolgerà in prima battuta all’Anas, affinché, entro un tempo breve prefissato introduca sui tronchi tangenziali di Ravenna delle statali Adriatica, Tosco-Romagnola e Romea Dir, quanto meno i limiti minimi di velocità massima ordinariamente fissati dalla legge, pari a 70 km/h nelle prime due e a 60 km/h nella terza; si facciano salvi eventuali “punti singolari” di questi tronchi stradali in cui limiti inferiori siano motivati da condizioni particolari di maggiore pericolosità dettate dal cap. 2.2 della direttiva ministeriale del 27 aprile 2006 (es. “tratti tortuosi”), fermo restando che esse “devono essere rimosse nel più breve tempo possibile”, preventivamente determinato".

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