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Cronaca

300 euro di multe nella Pec 'lievitate' a 1500, il medico del reparto Covid: "C'è un vuoto informativo"

Tra multe recapitate via pec, quelle mai arrivate e quelle fatte durante l'emergenza Covid per una piccola svista si è ritrovata 1500 euro di sanzioni da pagare. E' successo a Monica, medico dell'ospedale di Ravenna

Tra multe recapitate via pec, quelle mai arrivate e quelle fatte durante l'emergenza Covid per una piccola svista - più i relativi ritardi nei pagamenti - si è ritrovata 1500 euro di sanzioni da pagare. E' successo a Monica, medico dell'ospedale di Ravenna, vittima (come la collega infermiera) del caso delle multe stradali notificate via Pec (posta elettronica certificata). Nelle ultime settimane, infatti, tanti ravennati hanno ricevuto solleciti per multe non pagate relative agli scorsi anni - multe arrivate appunto via Pec delle quali erano ignari, non controllando spesso la casella (la maggior parte delle volte aperta solo per obbligo) e che, se fossero state pagate subito, sarebbero state di importi decisamente inferiori.

"Essendo iscritta all'Ordine dei Medici sono obbligata ad avere una casella Pec, che però non ho mai utilizzato - spiega la dottoressa - Mi ci sono riconnessa per caso a distanza di forse 10 anni perchè non mi era arrivato il bollettino per pagare l'iscrizione all'Albo, quindi ho pensato che potesse essere arrivato lì. Quando ho aperto la casella, la sorpresa: c'era dentro una serie di multe prese negli ultimi due anni a Ravenna (e una a Bologna), una delle quali implicava anche la rimozione di tre punti dalla patente, quindi dovevo comunicare i dati della persona alla guida dell'auto... E, non avendolo fatto perchè non ho mai visto quella mail, altra multa poi conseguentemente 'lievitata' anch'essa. In totale ho ricevuto 5 multe che, se pagate subito, mi sarebbero costate circa 300 euro. Invece ne ho dovuti pagare 1500".

Le multe arrivano via pec, non vengono lette e si 'gonfiano'. L'infermiera: "Ora devo pagare 2000 euro, non è giusto"

Monica si è rivolta alla Polizia locale per cercare di capirci qualcosa: "In realtà avevo già letto online, cercando informazioni, che chi ha una Pec è responsabile dei verbali ricevuti anche se non li ha letti - spiega - Però ho trovato ingiusto il fatto di non avere almeno inviato per posta cartacea una lettera in cui si spiegava che avrebbero iniziato a mandarmi le multe via Pec, c'è stato un gap informativo. Alla Polizia locale, poi, mi hanno informato di un'altra multa che, a loro dire, sarebbe stata recapitata nell'appartamento dove ho la residenza a Roma, ma che non è mai stata ricevuta dal portiere della palazzina. Ho controllato la multa che mi hanno stampato e infatti c'era il cap sbagliato, quello di Ostia. Loro però dicono che sicuramente è stata consegnata nel posto giusto; io non saprei come poter dimostrare il contrario, quindi alla fine ho pagato anche quella".

Una delle multe ricevute dalla dottoressa via Pec è relativa al periodo di maggior emergenza della pandemia: "Ho lavorato nel reparto Covid dell'ospedale fino al mese scorso - spiega il medico - Il Comune di Ravenna ci ha dato un permesso per accedere alla ztl e ai parcheggi gratuitamente per lo stato d'emergenza. Mi era scaduto e dovevo rinnovarlo, sono andata dalla Polizia locale per farlo ma mancava un documento. Così sono tornata il giorno dopo per portarlo e, nel farlo, sono passata in ztl. Così ho preso la multa, anche questa arrivata via Pec e quindi vista in ritardo. Ormai mi sono arresa e ho pagato tutto, piuttosto che passare per avvocati e ricorsi infiniti. Però parlando con altre persone ho saputo che è un problema che riguarda tanti, per cui chissà, si potrebbe pensare a un'azione collettiva, una class action magari...".

L'ingegnere: "Per una multa di pochi euro ora devo pagarne più di cento"

Anche Mattia, ingegnere, è una delle 'vittime' ignare delle multe arrivate via Pec. "Il 25 maggio scorso ho ricevuto per posta da Ravenna Entrate il sollecito di mancato pagamento di un verbale relativo a un superamento del limite di velocità del 15 agosto 2019 su via Dismano - spiega Mattia - Il limite era dei 50 chilometri orari, io facevo i 57. Se avessi pagato subito l'importo sarebbe stato di 39 euro, invece così sono diventati 116 da pagare entro il 30 giugno. Sono rimasto a bocca aperta: ho sempre pagato le multe regolarmente e ho pensato a un errore. Poi ho scoperto che il verbale mi era stato notificato via Pec l'11 settembre 2019, ma io non apro mai la casella Pec non utilizzandola. Non sapevo che le multe potessero essere inviate anche in questo modo, e comunque non mi è mai arrivato nessun sollecito di pagamento a distanza di quasi tre anni. Non mi sembra molto giusto".

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