Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Con il Museo dantesco riaprono i chiostri francescani. Per Casa Dante si punta a settembre

Chiostri francescani e Quadrarco di Braccioforte riapriranno insieme al nuovo museo, ma per la completa rinascita della 'Zona del Silenzio' manca l'allestimento di Casa Dante

Con l'apertura del Museo Dante tornano a essere pienamente fruibili anche i Chiostri francescani e il Quadrarco di Braccioforte, rimasti chiusi nonostante il ritorno della nostra Regione in zona gialla a fine aprile. Una chiusura che aveva destato l'interesse di più persone, visto le riaperture di molti altri monumenti e luoghi d'interesse ravennati. Con la possibilità di visitare di nuovo questi luoghi e con il nuovo museo dantesco riprende vita la cosiddetta Zona del Silenzio che circonda il sepolcro del Sommo Poeta. E si potrebbe addirittura parlare di rinascita con l'apertura di Casa Dante che, tuttavia, appare ancora un po' lontana.

Il Museo Dante, i chiostri e il quadrarco

Partiamo dalle prossime aperture. Le due 'chiusure prolungate' dei chiostri francescani e del Quadrarco di Braccioforte si sono rese necessarie per differenti motivi. Gli antichi chiostri francescani, parte del convento costruito dai francescani nel 1261 e ricostruiti nel XV secolo, sono rimasti chiusi fino a ora per permettere l'allestimento del Museo Dante e anche per consentire un intervento strutturale proprio all'interno del chiostro, fa sapere il Comune di Ravenna. Da sabato, però, con l'attesa apertura del Museo Dante sarà di nuovo possibile entrare nei chiostri e anche ammirare il dipinto "Dante in esilio" di Annibale Gatti, l'opera prestata dagli Uffizi che ha aperto il percorso espositivo dedicato al sommo poeta, ospitato al primo piano dell'edificio.

Posto all'altro fianco della Tomba di Dante, il Quadrarco di Braccioforte è l’antico oratorio della vicina Chiesa di San Francesco, alla quale era collegato da un portico ora scomparso. Anche il Quadrarco è dovuto rimanere chiuso al pubblico, in quanto luogo della cultura (anche se all'aperto) in zona arancione. Ha destato poi sorpresa la mancata riapertura con il ritorno dell'Emilia Romagna in zona gialla. Il Comune spiega che la prolungata chiusura si è resa necessaria per alcuni rilievi tecnici riguardanti il restauro della cancellata in ferro battuto realizzata dal veneziano Umberto Bellotto. Nelle prossime settimane dunque si potrà rientrare nel giardino del Quadrarco, pur con alcune delimitazioni dovute al cantiere di restauro che dovrebbe essere completato entro metà giugno. Lavori che - specificano dal Comune - non potevano essere portati avanti in precedenza perché necessitavano condizioni meteo favorevoli.

Casa Dante

Giungendo al capitolo Casa Dante, sono due le notizie. Sono conclusi i lavori strutturali del progetto che interessa l'edificio di via Guido da Polenta 6 e che rappresenta, insieme al Museo Dantesco, l’elemento principale nel ridisegno della Zona del silenzio. L’edificio, storicamente noto come Casa Fabri-Farini, prestigiosa dimora trecentesca con corte e giardino, di fronte al Quadrarco di Braccioforte e vicinissimo sia alla Tomba di Dante che al Museo Dantesco, ora aspetta solo di essere allestito. A questo punto parte il bando di gara per l'allestimento di Casa Dante. Per quanto riguarda i tempi per la restituzione alla città "si punta a essere pronti entro settembre, entro l'annuale di Dante", afferma Maurizio Tarantino, direttore dell'Istituzione Biblioteca Classense. Allora si potrà dire che la rinascita della zona dantesca è completa.

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