Musica, incontri e prevenzione contro i tumori "in blu" nel Mese Rosa della Lilt

Il Progetto Andrologico consentirà di raggiungere l’obiettivo di garantire una visita andrologica ai giovani studenti delle terze classi superiori

Il Mese Rosa della Lilt (Lega italiana per la lotta al tumore) di Ravenna ha appena concluso le proprie iniziative con risultati significativi. Grande partecipazione di pubblico ha riscosso la rievocazione storica della vita di Caterina Sforza, messa in scena nella Rocca di Bagnara per celebrare la sua passione per la Bellezza e la Salute, come straordinario esempio di impegno, coraggio e determinazione, fondamentali, anche oggi, nella lotta contro i tumori. Il castello sforzesco, con l’esposizione nel cortile interno di prodotti biologici del territorio (frutta, verdure, miele e cosmetici naturali), ha rappresentato la cornice ideale per l’esposizione, da parte del consigliere nazionale Lilt Francesco Rivelli e della presidente provinciale Laura Baldinini, delle finalità e dei programmi della Lilt. L'apericena offerto dalla Locanda di Bagnara ha concluso in modo ideale la proficua serata. Anche il “Concerto per la vita”, eseguito dall’orchestra e dal coro della cappella francescana di Ravenna nella Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice di Faenza, ha registrato un’ottima affluenza di pubblico, riuscendo a coniugare perfettamente la bellezza della musica barocca con l’impegno della solidarietà verso chi soffre. Il punto informativo e promozionale allestito dalla Lilt presso il Cup di Ravenna ha permesso di offrire numerosi kit di prevenzione (olio d’oliva, taralli e opuscoli illustrativi dei più corretti stili alimentari) insieme ai nastrini rosa, simbolo della lotta contro i tumori femminili. Molto partecipati sono stati gli incontri informativi rivolti alla popolazione, organizzati a San Lorenzo e Voltana. Numerose, precise e puntuali domande sono state rivolte dal pubblico, prevalentemente femminile, ai medici oncologi Claudio Dazzi e Vincenzo Salerno, alle radiologhe e senologhe Emanuela Malmesi ed Elisa Bucchi e al chirurgo senologo Leonardo Lucchi, che hanno fornito risposte rigorose e aperte alla prospettiva positiva di nuove ed efficaci cure contro il cancro al seno.

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Prevenzione "in blu": non solo femminile

Vivo interesse hanno suscitato, tra i presenti, i nuovi progetti presentati, nell’occasione, dai dirigenti Lilt, con particolare riferimento a quelli destinati al sostegno delle cure palliative e alla prevenzione della salute dei giovani di sesso maschile, non più monitorata in modo regolare e rigoroso dopo la fine della visita di leva obbligatoria. Il Progetto Andrologico, la cui organizzazione è in fase iniziale, prevede un consistente impegno, anche finanziario, e consentirà di raggiungere l’obiettivo, assai ambizioso, di garantire una visita andrologica ai giovani studenti delle terze classi superiori senza dimenticare l’approfondimento delle tematiche relazionali uomo - donna, utili a favorire positivi rapporti di coppia ed a sconfiggere le violenze di genere, così drammaticamente attuali.

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