E' morta Nadia Toffa, il commovente addio delle Iene: "Niente sarà più come prima"

Poco meno di un anno fa la Toffa, che aveva da poco compiuto 40 anni e che da tempo combatteva contro il cancro, aveva fatto "sorridere" il ravennate

Nadia Toffa è morta. Ad annunciare la triste notizia, mercoledì mattina, un commovente post pubblicato sul profilo Facebook delle Iene. "E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te non perde mai. Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la nostraToffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta... il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “il male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio. “Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, - dicevi - che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima".

Poco meno di un anno fa la Toffa, che aveva da poco compiuto 40 anni e che da tempo combatteva contro il cancro, aveva fatto "sorridere" il ravennate, quando durante un viaggio in treno attraverso la Romagna aveva postato sui propri social una foto mentre si trovava nella stazione di Godo, frazione di Russi dall'iconico nome, accompagnandola con un simpatico commento. "Qualcosa mi dice che gli abitanti di questo paesino sono soddisfatti, se la godono diciamo - scriveva la Iena - lo so sono stupida ma mi fa riderissimo. Bella l’Italia anche per questo". A giugno di quest'anno, invece, la stessa Iena si era occupata nuovamente del caso dei daini nella pineta di Classe, realizzando un servizio sul problema di sovraffollamento degli animali.

"A fine 2014 Nadia si interessò della questione dei daini della pineta di Classe, e giunse a Ravenna a gennaio 2015 e anche successivamente - spiegano dal Meetup A riveder le stelle - Alcuni nostri attivisti e una consigliera comunale del Movimento 5 Stelle l’accompagnarono sui luoghi della prevista mattanza per girare un servizio a favore della tutela dei daini. Ravenna, i daini e la pineta dantesca di Classe balzarono agli onori delle cronache nazionali per mesi. Animalisti, semplici cittadini, cacciatori e vigilanza si fronteggiarono a lungo in pineta e nelle campagne di lido di Classe a sud del Bevano, con grande clamore e momenti di grave tensione finché, dopo l’uccisione di qualche esemplare appena aperta la caccia, i presidi ininterrotti a cui partecipavano persone provenienti da tutte le parti d’Italia riuscirono a bloccare i fucili e a scongiurare la strage. Nadia si documentò con il massimo scrupolo sulla vicenda, consultando documenti e avvocati ed evidenziò con la sua arguta sensibilità e la sua scanzonata simpatia le numerose contraddizioni che gravavano su una vicenda che, alla luce dei fatti, non era stata affrontata dalle istituzioni con il dovuto impegno e chiarezza. Ad oggi, dopo ben quattro anni, le questioni prioritarie della messa in sicurezza delle strade e dei sistemi incruenti di controllo della popolazione dei daini previsti dalla legge non sono stati affrontati né tantomeno risolti, tuttavia è indubbio che notevoli passi avanti siano stati fatti. Per tutto questo, a favore di una nuova coscienza rispettosa di tutti gli esseri viventi dove il ricorso alla violenza non sia più l’unica soluzione praticabile, non possiamo che ricordare e ringraziare, in questo giorno così triste, anche Nadia e il suo impegno che tanta eco ebbe nelle coscienze di tutta Italia".

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